CONAD Castelvetrano
Tutti gli articoli della sezione: Mafia
0commenti15 Nov 2014

Incendio Rocca Longa. “Matrice assolutamente mafiosa”
– parla Antonio Pizzo, durante l’aperitivo “sociale”

Si è svolta ieri pomeriggio, presso lo “Spazio Libero” di Belicittà, l’iniziativa organizzata da LiberoFUTURO, LIBERA ed il CRESM, per esprimere vicinanza e sostegno ad Antonio Pizzo, proprietario del ristorante “Rocca Longa”

Un momento molto significativo per dimostrare la propria vicinanza ad un imprenditore della nostra città..

0commenti14 Nov 2014

Aperitivo “solidale” per Antonio Pizzo del ristorante Rocca Longa

Stringiamoci in tanti intorno ad Antonio Pizzo, aiutiamolo a recuperare serenità e sosteniamolo nel difficile percorso della ricostruzione della sua ROCCA LONGA

rocca longa selinunte 2

0commenti9 Nov 2014 di Francesca Capizzi

“Non sono solo e continuerò a combattere”
– parla Antonio Pizzo, dopo l’incendio al suo ristorante

Era il ristorante di un uomo che per primo, a Castelvetrano, ha voluto un’associazione contro il racket. L’indagine ha accertato che l’incendio è solo doloso, ma lui, però, non si lascia intimidire.

“Non sono solo e continuerò a combattere”. Parla Antonio Pizzo, un po’ avvilito per il gesto, ma con tanta forza e determinazione, di un uomo che lotta da anni contro la mafia e che non si è mai fatto intimidire

0commenti6 Nov 2014 di Franco Messina

Spinoso argomento: “di chi è l’antimafia a Castelvetrano? “

Un tempo, sono rimasto impressionato del modo, che appariva strategico, di mettere contro Giovanni Falcone tutti quelli che si trovassero nel palazzo dei veleni di Palermo.

Benchè fossi consapevole della triste capacità dei mafiosi di “fare tragedie” per ottenere il risultato di mettere i propri nemici contro loro stessi, frammentando il fronte comune contro la mafia, ho sempre pensato che gli uomini delle istituzioni e dei palazzi istituzionali, fossero in grado di farsi male da soli per incompetenza, incapacità, invidia

0commenti1 Nov 2014

“Su di me, affermazioni palesemente errate”
– la preside Tania Barresi sull’intestazione dell’aula magna

Dove sta la linea di demarcazione tra realtà e finzione? O tra verità e supposizione, tra prevaricazione e mitezza? Mi ritrovo coinvolta in una polemica gratuita ed ingiusta senza conoscere il mio interlocutore.

Come mai ci si permette di fare affermazioni senza conoscere i fatti o le persone? Poi quali sono i fatti su cui certo giornalismo intende soffermarsi malevolmente? Peraltro, con ripetuti e recenti articoli che affermano fatti non corrispondenti alla realtà.

0commenti1 Nov 2014

Mogavero incontra Cimarosa: “Non bisogna lasciarlo solo”
– determinante per la scelta del padre Lorenzo

«Giuseppe Cimarosa è un giovane che i cittadini onesti, le associazioni culturali e d’impegno sociale e le istituzioni non devono lasciare solo in questo percorso di riscatto intrapreso dopo la collaborazione del padre Lorenzo con la giustizia».

Lo ha detto il Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero, dopo averlo incontrato a Castelvetrano..

0commenti24 Ott 2014

Assegnati due beni confiscati a delle cooperative sociali
– a ex dipendenti 6GDO lo stabilimento Olioliva

La Giunta Municipale guidata dal Sindaco, Avv. Felice Errante, ha approvato due importanti delibere riguardo all’utilizzo sociale e produttivo dei beni confiscati alla mafia.

Con la prima è stato assegnato alla Cooperativa Terramia, costituita da ex dipendenti del Gruppo 6 GDO, lo stabilimento industriale di via Tagliata già sede di Olioliva…

0commenti21 Ott 2014 di Filippo Siragusa

Operazione Eden. Giovanni Filardo rimane in libertà

Rimane in libertà, l’imprenditore Giovanni Filardo. Il Tribunale della Libertà di Palermo, respinge il ricorso della Procura del capoluogo presentato per il cugino del boss Matteo Messina Denaro.

”Il Tribunale- ha dichiarato il difensore – ha respinto il ricorso presentato dai magistrati dopo che lo stesso Tribunale della Liberta aveva già annullato, mesi fa il provvedimento a carico di Filardo”

0commenti26 Set 2014

A lavoro sui terreni confiscati con la coop “Rita Atria”

Il percorso aveva preso avvio presso la Prefettura nel maggio 2012, con la sottoscrizione del protocollo Libera Terra Trapani, al quale ha aderito l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, i comuni di Paceco, Castelvetrano e Partanna.

I 5 soci fondatori sono stati selezionati con bando pubblico, a cui hanno partecipato 274 giovani..

0commenti23 Set 2014

“Il coraggio di Elena Ferraro, un esempio per tutti”
– sen. Lumia e Libera incontrano Elena a Castelvetrano

Ieri pomeriggio, una delegazione del presidio Libera di Castelvetrano ha incontrato l’imprenditrice Elena Ferraro, per esprimere piena solidarietà dopo il recente gesto intimidatorio ai danni del Centro Hermes di Castelvetrano del quale la Ferrano è legale rappresentante.

Tra i partecipanti all’incontro, anche il preside Francesco Fiordaliso ed il Senatore Giuseppe Lumia..

0commenti15 Set 2014

TV tedesca a Castelvetrano per un docufilm con Elena Ferraro

Una troupe televisiva tedesca è stata a Castelvetrano in questi giorni per girare alcune scene di un film-documentario sulla storia di un imprenditore che si ribella alla mafia.

La giornalista Carmen Butta è arrivata in città per raccontare il quotidiano ed il vissuto di Elena Ferraro..

0commenti11 Set 2014

Sequestro da 3 milioni di euro al cugino di Messina Denaro

Sequestrati beni, per un valore di circa 3 milioni di euro, all’imprenditore Giovanni Filardo di Castelvetrano.

I sigilli sono stati apposti a un complesso aziendale, a numerosi automezzi, a terreni, e a una villa. L’operazione è stata condotta dalla DIA, dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri.

0commenti1 Set 2014 di Margherita Leggio

Un ulivo intestato a Sodano, in terreno confiscato alla mafia

Porterà il nome dell’ex prefetto Fulvio Sodano uno degli ulivi che ieri sono stati piantumati un terreno di 25 ettari confiscato, in contrada Canalotto a Castelvetrano, al boss palermitano Gaetano Sansone.

E’ stato il prefetto Leopoldo Falco a scegliere di dedicare la pianta da lui messa a dimora all’ex prefetto, scomparso dopo una lunga malattia lo scorso mese di febbraio..