Elia Elettrodomestici Castelvetrano
Tutti gli articoli della sezione: Mafia
0commenti14 Set 2013

Carabinieri: sequestrata più di un chilo hashish a Castelvetrano.

Prosegue incessante l’attività dei Carabinieri di Castelvetrano, ed in particolare della Stazione Carabinieri di Partanna, nell’ambito dei servizi finalizzati alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti. Durante i servizi esterni degli ultimi giorni, infatti, i carabinieri hanno fermato e controllato diversi giovani provenienti da Castelvetrano trovandoli in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana.

Per i giovani è scattata la segnalazione alla prefettura di Trapani ed il provvedimento di sospensione del documento di guida. L’attività però non si è fermata a questo e sono stati intrapresi idonei servizi di osservazione e pedinamento per localizzare lo spacciatore di tali sostanze

0commenti5 Set 2013

Chiedono il pizzo a Presidente Confindustria Trapani. Tre arresti

Chiedono il pizzo al neo Presidente di Confindustria Trapani, Gregory Bongiorno che pero’ li denuncia e li fa arrestare.

Bongiorno, imprenditore del settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti, l’Agesp, nei mesi scorsi aveva ricevuto la ‘visita’ degli uomini del pizzo che gli hanno chiesto una rata da 10.000 euro. Inoltre, avrebbe dovuto pagare anche gli ‘arretrati’, non pagati per gli anni in cui i boss erano in carcere.

0commenti5 Set 2013

Solidarietà al presidente di Confindustria, Bongiorno.

Il Sindaco della città di Castelvetrano, Avv. Felice Errante, ha inviato una lettera al presidente provinciale di Confindustria, Gregory Bongiorno,

per manifestare il suo compiacimento per la coraggiosa azione che ha portato all’arresto di tre estorsori che avevano preso di mira la sua attività economica.

0commenti3 Set 2013

Mafia. 31 anni fa, veniva ucciso a Palermo, il Generale Dalla Chiesa

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del 31° anniversario del vile agguato in cui persero la vita il Prefetto di Palermo, Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo

Alle ore 21.15 del 3 settembre 1982, la A112 bianca sulla quale viaggiava il Prefetto fu affiancata, in via Isidoro Carini a Palermo, da una BMW, dalla quale partirono alcune raffiche di Kalashnikov AK-47, che uccisero il Prefetto e la moglie.

clicca qui per la biografia del Generale Dalla Chiesa

0commenti29 Ago 2013

Mafia. Due giorni di eventi per ricordare Libero Grassi

Due giorni di eventi in ricordo di Libero Grassi, l’imprenditore antiracket assassinato da Cosa nostra nel 1991 per aver detto ‘no’ al pizzo.

“Oggi sarebbe affiancato da centinaia di colleghi che, in questi anni con l’ausilio del movimento antiracket, si sono finalmente liberati da ogni forma di taglieggiamento, oltre che da migliaia di cittadini pronti a sostenere la sua scelta”

0commenti8 Ago 2013

Arrestato a Londra Domenico Rancadore, latitante da 19 anni

Domenico Rancadore, latitante da 19 anni, è stato arrestato a Londra dalla polizia inglese su indicazione della polizia italiana.

Rancadore, detto “‘u profissuri” è un pluripregiudicato siciliano di 64 anni, esponente di spicco di Cosa nostra. Deve scontare una condanna a 7 anni di reclusione per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione e altri gravi delitti…

0commenti30 Lug 2013

“Perchè una risorsa così importante non è rimasta in Sicilia?”
Libera Trapani sul trasferimento di Giuseppe Linares

La notizia ci inorgoglisce ma non avevamo bisogno di sapere in questo modo di avere a lavorare in provincia di Trapani, ad occuparsi di lotta alla criminalità organizzata e mafiosa, un bravissimo funzionario e dirigente di Polizia. Oggi riconosciamo che il Governo, il ministero dell’Interno e la Dia rendono merito alle capacità e alle qualità professionali e aggiungiamo noi personali, […]

0commenti29 Lug 2013di Rino Giacalone

“Promoveatur ut amoveatur”… e Linares va a Napoli

Linares è uno specialista nelle indagini antimafia che però adesso Polizia e Dia si apprestano a volere usare su un altro fronte, quello contro la camorra, lontano, quindi, da Trapani e dalla Sicilia.

Quasi ci fosse un filo unico ad unire la Sicilia alla Campania.

0commenti26 Lug 2013

Un momento di “Memoria” per Rita Atria. 21 anni dopo

Un momento di Memoria ma anche e soprattutto di bilancio. Bilancio di un anno di lotta e di percorsi, condivisi con vecchi e nuovi compagni di strada. Dal NO PONTE al NO MUOS passando per il NO TRIV. Con le bandiere di queste lotte portate avanti fino ad oggi e con quelle a venire, per la tutela e la promozione dei diritti LGBTQI, al fianco di associazioni come “Articolo 3 – Palermo”.

È con questo spirito che si rinnova, anche quest’anno, il 26 luglio, la memoria di Rita Atria.

0commenti24 Lug 2013

Quei nomi dimenticati sulla targa per Paolo Borsellino

Ieri mattina si è svolta la cerimonia di intitolazione dell’auditorium “Paolo Borsellino ed agenti della scorta”, che si trova all’interno del Baglio Florio, dentro il Parco Archeologico di Selinunte. Nella targa c’è spazio per la poesia di un tale William Ernest Henley.

Diversi lettori di questo blog hanno segnalato una grande mancanza, quella dei NOMI dei cinque agenti

0commenti19 Lug 2013

[Foto] Castelvetrano ricorda Borsellino con 21 rose rosse

Il Sindaco di Castelvetrano Felice Errante, ha voluto commemorare la scomparsa del giudice Paolo Borsellino con 21 rose rosse, tante quanti sono gli anni trascorsi da quel tragico giorno.

giardino falcone e borsellino

0commenti12 Lug 2013fonte. Adnkronos

Sequestro ad imprenditore ritenuto vicino a Messina Denaro

A Mazzara nell’ambito dell’operazione Panoramic erano stati posti sotto sequestro beni immobili e autovetture, conti correnti e societa’ operanti nel settore edile e turistico-alberghiero per un valore di circa 25 mln di euro.

Le indagini hanno svelato come Mazzara e l’agricola Poma avessero realizzato insieme, alla fine del 2011, un oneroso investimento immobiliare con l’affitto di un terreno agricolo in contrada Menta di Buseto Palizzolo…

0commenti7 Lug 2013fonte "Il Fatto Quotidiano"

Il suv e l’incidente: così Messina Denaro sfuggì alla cattura

Avvisati da una fonte confidenziale, due anni fa, a Bagheria, i carabinieri arrivarono ad un passo dalla cattura di Messina Denaro.

Il boss trapanese viaggiava a bordo di un fuoristrada di colore scuro, con i vetri oscurati, guidato dal proprietario di un noto ristorante della zona, ma i militari che avevano predisposto il posto di blocco vennero ingannati dall’auto di staffetta, un fuoristrada identico al primo