La Dia ha definitivamente confiscato il patrimonio di Giuseppe Grigoli, ex ‘re dei supermercati’ di Castelvetrano, ritenuto legato al boss latitante Matteo Messina Denaro.

I beni sottratti a Grigoli, che gestiva in Sicilia una rete di punti vendita a marchio Despar, ammontano a 700 milioni di euro.

Grigoli il 31 gennaio del 2011 e’ stato condannato a 12 anni per associazione mafiosa. Il suo nome compare in vari ‘pizzini’ di boss mafiosi. Tra l’altro, nei bigliettini che si scambiarono il capomafia di Agrigento, Giuseppe Falzone, e Matteo Messina Denaro: il primo voleva far pagare il ‘pizzo’ alle attivita’ di Grigoli, protetto dal secondo.

La confisca colpisce, tra l’altro, dodici società, 220 fabbricati tra palazzine e ville, 133 appezzamenti di terreno per 60 ettari ed uno yacht di 25 metri.

Le società confiscate

Il provvedimento del tribunale di Trapani riguarda l’intero capitale sociale della “Grigoli distribuzione srl” e della “Gruppo 6 Gdo”, quest’ultima compagine gestisce direttamente 43 punti vendita con marchio Despar fra Trapani e Agrigento e altri 40 supermercati affiliati. La confisca riguarda anche quote societarie della “Ga.gi.vi. srl” di Canicattì, della “Alimentari Provenzano” di Giardinello e della società di gestione del centro commerciale “Belicittà”.

fonte. AGI – Agenzia Giornalistica Italia