Elia Elettrodomestici Castelvetrano
Baglio Trinità Castelvetrano
Tutti gli articoli della sezione: Mafia
0commenti10 Mag 2013

Libera organizza assemblea cittadina a Castelvetrano

libera-castelvetrano-21Sabato 11 Maggio alle ore 17.00, presso la Chiesa di Santa Lucia a Castelvetrano, “Libera – associazioni nomi e numeri contro le mafie” organizza un’assemblea pubblica rivolta alla cittadinanza e a tutte le realtà sociali operanti del territorio.

L’incontro è finalizzato a strutturare un percorso di reciproco confronto e di maggiore coinvolgimento della cittadinanza sui temi della promozione della legalità e dell’antimafia sociale.

0commenti9 Mag 201335 anni dall'assassinio

Anche Castelvetrano ricorda Peppino Impastato

Sono passati 35 anni dall’assassinio di Peppino Impastato. Ecco uno striscione che alcuni ragazzi hanno appeso in Piazza Martire D’Ungheria a Castelvetrano, a pochi passi dal Liceo Classico, dove proprio questa mattina Antonio Ingroia presentava il suo ultimo libro “IO SO”

peppino impastato castelvetrano

0commenti8 Mag 2013

Antonio Ingroia presenta il suo libro a Castelvetrano

ingroia-2012Si terrà domani, giovedì 9 maggio, alle 9:00 10:30, presso l’aula magna del liceo classico Pantaleo di Castelvetrano, la presentazione del libro “Io so” del giudice Antonio Ingroia (nella foto), Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza.

Si parlerà delle stragi e le bombe del ’92-93, della nascita della Seconda Repubblica, della corruzione come sistema…

0commenti5 Mag 2013

E’ morta, a Palermo, Agnese Piraino Leto
moglie esemplare del giudice Paolo Borsellino

E’ morta, a Palermo, Agnese Piraino Leto, vedova del giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia nel 1992. La vedova Borsellino, 71 anni, non aveva mai rinunciato a testimoniare il proprio impegno nella lotta alla mafia.

Guarda il video..
video-agnese-borsellino

0commenti5 Mag 2013Maurizio Macaluso per LaSicilia

Le accuse del PM sui rapporti tra D’Ali e Messina Denaro

pm andrea tarondoIl senatore Antonio D’Alì sarebbe stato vicino ai boss di castelvetrano, Francesco Messina Denaro prima e il figlio Matteo dopo. Non hanno dubbi i pubblici ministeri Paolo Guido ed Andrea Tarondo (in foto).

Le prove, ritenute in origine insufficienti dagli stessi magistrati tanto da chiedere l’archiviazione, si sarebbero rafforzate. Un episodio specifico per la verità viene indicato..

0commenti3 Mag 2013di Clara da Boit per Il Moderatore

“Mi impedirono di catturare Messina Denaro”
– le parole di Saverio Masi, capo scorta del pm Di Matteo

trattativa stato mafiaNuovi misteri si avvicendano sulla cattura del “superboss” Bernardo Provenzano e dell’ancora latitante Matteo Messina Denaro.

Infatti, il maresciallo Saverio Masi, che ora è capo della scorta assegnata al pm Nino Di Matteo, capo dell’accusa nel processo sulla trattativa Stato-mafia, ha presentato una denuncia in cui racconta..

0commenti21 Apr 2013fonte. trapani24ore.com

Sospettate infiltrazioni mafiose: revocato appalto
per il centro polifunzionale di contrada Belvedere

centro polifunzionaleL’esecutivo di Palazzo Pignatelli ha revocato, per sospette infiltrazioni mafiose, alla ditta “Cicero Santalena Pietro”, i lavori dell’appalto relativo alla realizzazione, in contrada Belvedere, di un centro polifunzionale comunale.

E’ stata sulla base di una interdittiva inviata dalla Prefettura di Ragusa che l’amministrazione comunale castelvetranese ha assunto la decisione..

0commenti20 Apr 2013

Il giudice Morosini a Castelvetrano, ospite del Liceo Classico

Piergiorgio MorosiniSi terrà sabato 20 aprile alle ore 10.30 nell’aula magna del Liceo Classico, la presentazione del libro “Attentato alla giustizia – Magistrati, Mafie e impunità” del giudice Piergiorgio Morosini.

Si parlerà di politici, poliziotti, imprenditori, liberi professionisti che ostacolano l’accertamento delle verità processuali. Sono storie tratte da sentenze, ordinanze, documenti delle procure e della commissione parlamentare antimafia..

0commenti16 Apr 2013fonte. Adnkronos / Repubblica

Nuova inchiesta sulla strage di Capaci: 8 arresti
– Spatuzza: “Setacciavamo l’esplosivo con lo scolapasta”

A ventuno anni di distanza dalla strage di Capaci, la Dia di Caltanissetta, nell’ambito della nuova inchiesta sull’eccidio, ha eseguito all’alba di oggi otto arresti, tra boss e gregari della cosca di Brancaccio..

strage capaci processo

0commenti13 Apr 2013

Mafia più borghese e gli affari loschi con la politica
Linares: «Una nuova cultura per rompere il “patto”»

Ecco l’intervista realizzata da Max Firreri al primo dirigente di Polizia Giuseppe Linares a capo da qualche anno della divisione anticrimine della Questura di Trapani.

giuseppe linares

0commenti11 Apr 2013di Egidio Morici

Castelvetrano “pizzo-free” e l’esenzione di Messina Denaro

matteo messina denaroA Castelvetrano la lotta alla mafia si combatte contro il pizzo. Ma il pizzo non c’è: commercianti ed imprenditori della città non lo pagano. Non perché si siano ribellati, ma perché nessuno gliel’ha chiesto. Non è una novità, lo si sa da anni. E’ una geniale trovata di Matteo Messina Denaroper mantenere il consenso.

Basta scambiare due parole coi negozianti per rendersi conto che a metterli in ginocchio non sono le estorsioni ma le tasse, la crisi e la paura delle rapine.

0commenti9 Apr 2013servizio di Marsala.it

[Video] Giuseppe Linares racconta la mafia degli appalti

giuseppe linaresEcco le parole del primo dirigente di Polizia, Giuseppe Linares a capo della divisione anticrimine dopo essere stato per quasi 15 anni dirigente della Squadra Mobile di Trapani.

“Sono risultati appartenere – scrivono gli inquirenti – ad un gruppo di imprenditori che Cosa Nostra ha utilizzato, prima per volontà del famigerato capo mafia Vincenzo Virga e, dopo il suo arresto, del reggente pro tempore Francesco Pace

0commenti9 Apr 2013di Riccardo Lo Verso per LiveSicilia.it

Dal porto di Trapani alla funivia di Erice
“Le mani di Matteo Messina Denaro sugli appalti”

messina denaroDue imprenditori al servizio di Matteo Messina Denaro. Attraverso di loro la mafia avrebbe controllato una sfilza di appalti pubblici. A cominciare da quelli per la ristrutturazione del Porto di Trapani necessari per ospitare la Vuitton Cup, la prestigiosa regata velica che fece tappa in Sicilia nel 2005. E quelli per la riapertura della funivia per Erice.

Sotto sequestro sono finiti società e beni per un valore di trenta milioni di euro di proprietà dei trapanesi Francesco e Vincenzo Morici, padre e figlio.