Nel corso dell’intervista Cuffaro ha raccontato la sua vita carceraria, il rapporto con i compagni di cella, la necessità di alimentare la speranza con la fede.
Poi, è venuto fuori il Cuffaro politico che critica l’immobilismo del governo Lombardo e la scelta dell’attuale governatore di accettare l’appoggio di una maggioranza diversa da quella venuta fuori dalle urne.
Tre tecnici informatici specializzati nelle ricerche dei latitanti sono stati condannati per avere rubato una telecamera destinata alle ricerche del superboss Matteo Messina Denaro. Vincenzo Portali e Daniele Di Prima hanno avuto due anni ciascuno, Ezio Messana due anni e quattro mesi.
La sentenza e’ stata pronunciata col rito abbreviato dal Gup Vittorio Anania
“Il Parlamento siciliano è lo specchio fedele di una società e di una classe dirigente profondamente inquinata, soprattutto ai piani alti, dalle collusioni con il sistema mafioso. Purtroppo non è una novità, nè una sorpresa. L’Assemblea regionale siciliana conta ben 27 su 90 deputati indagati”
Ecco le precise parole usate dal procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, ieri a Marsala, durante il convegno “IL ‘NUOVO’ POTERE: MAFIOSI E CORROTTI”
Alcune considerazioni: La mafia è sempre forte e radicata nel territorio e continua “a detenere il monopolio delle attività criminali – Carenze di organico, sia tra i magistrati che tra il personale amministrativo, processi troppo lunghi – Crescono i reati contro la pubblica amministrazione e le rapine alle banche e agli uffici postali, lievitano letteralmente i crimini informatici – Dall’1 luglio 2010 al 30 giugno 2011 si sono verificati nel territorio del distretto 74 omicidi volontari
La Guardia di Finanza di Palermo ha eseguito il sequestro e la confisca di beni e disponibilita’ finanziarie per un valore complessivo di 2 milioni di euro a carico di esponenti di rilievo di Cosa Nostra, tra questi il fratello del super latitante Matteo Messina Denaro.
I provvedimenti sono stati emessi dalle Sezioni misure di prevenzione dei Tribunali di Palermo e Trapani dopo indagini patrimoniali condotte dal gruppo di investigazione sulla criminalita’ organizzata del Nucleo di polizia tributaria di Palermo.












