Firmare il manifesto del consumo critico e’ un impegno a sostenere, anche con gli acquisti, i commercianti/imprenditori che hanno avuto la forza di dire no al pizzo.

raccolta firme fai la differenza

Cosciente della gravità, della complessità e della capillare diffusione del fenomeno del racket delle estorsioni nella realtà economica e produttiva italiana, ritengo che tutto il tessuto sociale, economico e culturale nel quale agiscono gli operatori economici può e deve esercitare un ruolo attivo nella lotta contro il pizzo;

PERTANTO, IN QUANTO CITTADINO E CONSUMATORE CONSAPEVOLE DEL MIO POTERE E DELLA MIA RESPONSABILITÀ, MI IMPEGNO A SCEGLIERE PRODOTTI E SERVIZI FORNITI DA IMPRENDITORI, ESERCENTI E PROFESSIONISTI CHE NON PAGHINO IL PIZZO O CHE, ESSENDO STATI VITTIME DI RICHIESTE ESTORSIVE, NE ABBIANO FATTO DENUNCIA.

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Chiedo altresì che le istituzioni e gli organi di polizia rinnovino l’azione a tutela della sicurezza e dell’attività economica di chi ha avuto il coraggio di denunciare. Sollecito, infine, tutte le forze politiche ad un concreto impegno ed a una maggiore sensibilità verso le problematiche attinenti al racket delle estorsioni.