La Chiesa dichiara: “Evadere le tasse è peccato”
la risposta del popolo? da censura..
«Oggi c’è da salvare l’Italia», ricorda il cardinale Angelo Bagnasco aprendo i lavori del Consiglio permanente della Cei, e perchè i «sacrifici» che gli italiani stanno compiendo non si rivelino «inutili» occorre «risanare e crescere», «creare lavoro ma anche conservare il nostro patrimonio di eccellenze…».
Bagnasco ribadisce poi che sull’Ici, tema caldo delle ultime settimane, la Chiesa non chiede privilegi ma che le sia applicato il trattamento del non-profit, sempre disponibile a correggere eventuali violazioni: «evadere le tasse è peccato», se lo fa «un religioso è anche scandalo». Non siamo in una «palude», osserva il cardinale invitando a ritrovare fiducia, rivendicando la presenza della Chiesa nel sociale
“Sono i bambini a chiedere di fare sesso”
le assurde dichiarazioni di un Vescovo
Il vescovo di Tenerife Bernardo Alvarez, è sulle prima pagine di tutti i giornali spagnoli a causa di una lunga intervista su due temi molto delicati: pedofilia e omosessualità.
Sulla seconda parola il Vescovo si esprime con dichiarazioni dure e di condanna: “è un vizio da cui deriva poi la pederastia”.
Sulla prima parola invece dichiara: “ci sono bambini di 13 anni che ti provocano, anche se tu non ti prendi cura di loro”. Con quale scopo? vi chiederete. Semplice, avere con gli adulti rapporti sessuali. “La gente cerca l’omosessualità come una novità in campo sessuale e la pratica come poi pratica l’abuso sui minori”, che ad una certa età sono già consenzienti.
Lombardo e Pompeo incontrano Mario Monti
intanto vi spiego alcune cose sul Movimento
Questo articolo è per spiegare la mia posizione sul movimento dei forconi. Ho avuto bisogno di una presenza assidua nei punti di blocco e tre giorni di dialogo continuo con la gente presente ai caselli per farmi un’idea precisa di quello che sta succedendo e tutt’ora la mia conclusione può essere esposta esclusivamente a livello personale, per non creare conflitti in futuro con tutta la strumentalizzazione che stanno compiendo i media e per quello che rappresenta il lavoro di Lo Sai.
Annullato lo storico carnevale di Sciacca
Il Carnevale di Sciacca anche quest’anno salta. Una decisione che non è stata ben digerita come prevedibile da un gruppo di da un gruppo di collaboratori che hanno già cominciato a chiamare a raccolta operatori della festa, associazioni e cittadini per portare avanti una protesta che è stata fissata per il prossimo 6 febbraio.
Sarà una manifestazione politica, nel senso che si tratta di una specie di sciopero contro l’amministrazione comunale che non ha voluto organizzare la popolare festa saccense.
Un indelebile pagina di Storia della Sicilia
Martedì 24 gennario – ore 13:30
I rappresentanti del presidio, Davide Testa e Agostino Dimitri, hanno incontrato Sindaco di Castelvetrano Gianni Pompeo che dopo aver manifestato la propria solidarietà li ha informati che nella giornata di domani si recherà a Roma, insieme a molti sindaci siciliani ed al Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, per incontrare il Presidente del Consiglio Mario Monti.
Questa mattina, il presidio di Castelvetrano del Movimento dei Forconi, ha lasciato lo svincolo A29 per “invadere” pacificamente il centro storico di Castelvetrano.
se non puoi partecipare al corteo, lascia almeno un messaggio: CLICCA QUI
Noi e l’Italia: “Questo paese ci stà annebbiando il futuro”
Cosa bisogna fare per lavorare in un paese come l‘Italia? Questa è una domanda che mi pongo ogni santo giorno della mia vita, purtroppo, non sono ancora riuscito a trovarle una giusta ed esaustiva risposta.
Di sicuro, bisogna mobilitare persone, amici di amici per trovare una sistemazione magari non gradita, non soddisfacente, ma accomodante per riuscire a campare la famiglia e tirare avanti la carretta.
Mi rendo conto che siamo alla frutta, l’Italia non è altra che l’espressione di politici cafoni, ingrati, incompetenti…
Scontro nel Movimento dei Forconi: espulso Morsello
Si accentua la spaccatura all’interno del movimento, che la scorsa settimana ha paralizzato la Sicilia. Da un lato ci sono gli intransigenti, tra cui Martino Morsello, che vuole continuare a mantenere alto il livello della protesta.
Dall’altro ci sono gli attendisti, tra cui Mariano Ferro, che intendono aspettare l’esito dell’incontro previsto per mercoledi’ tra il governatore Raffaele Lombardo e il premier Mario Monti. Ed intanto, mentre cresce la tensione
Il Sindaco di Menfi dalla parte dei Forconi
insoddisfazione per questa classe politica
L’assenza dei parlamentari del territorio saccense ad una importante assemblea di agricoltori e di pescatori locali dimostra ancora una volta, qualora ce ne fosse stato bisogno, lo scollamento dell’attuale classe politica dai cittadini e dai problemi delle comunità locali.
La protesta del movimento dei forconi, se discutibile nel metodo, trova fondamento nelle ragioni: eccessivi risultano i costi del carburante, specie per i mezzi agricoli e per i pescherecci, nonché per i mezzi di trasporto che devono portare i nostri prodotti agricoli nei mercati del centro-nord Italia.
Protesta dei Tir: manifestante ucciso
La protesta dei forconi ha la sua prima vittima: un camionista astigiano è morto travolto da un Tir in manovra. L’incidente stamattina, poco dopo le 5, vicino al casello Asti Ovest della A21 Torino-Piacenza. La vittima è un astigiano di 46 anni, Massimo Crepaldi, camionista. Il presidio davanti al casello è continuato.
Unioncamere: 152 mila assunzioni entro marzo
A prevederlo è il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro che, per la prima volta nell’analisi riguardante i programmi occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi, introduce per il I trimestre 2012 un nuovo elemento di conoscenza: le uscite di personale dipendente attese nello stesso periodo, pari a 227.500 unità. A seguito di tali uscite, si determina […]
E’ morto Vincenzo Consolo, tra i migliori narratori siciliani
“Fin dal mio primo libro ho cominciato a non scrivere in italiano. Ho voluto creare una lingua che esprimesse una ribellione totale alla storia e ai suoi esiti. Ma non è dialetto.
È l’immissione nel codice linguistico nazionale di un materiale che non era registrato, è l’innesto di vocaboli che sono stati espulsi e dimenticati. Io cerco di salvare le parole per salvare i sentimenti che le parole esprimono, per salvare una certa storia”














