SICILIA BLOCCATA dal Movimento dei Forconi
“i pezzenti che devono andare via”
E’ scattato a mezzanotte ‘bisonte selvaggio’ in Sicilia.
Fino al 20 gennaio gli autotrasportatori dell’AIAS e i produttori agricoli del “Movimento dei Forconi” presidieranno le arterie e gli snodi cruciali per i trasporti.
Due anni di prigionia e poi sciolto nell’acido
condannati all’ergastolo i boss
Dopo quattro ore di camera di consiglio è stata emessa pochi istanti fa, nell’aula bunker del carcere di Pagliarelli di Palermo, la sentenza in merito al sequestro e l’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito di mafia Santino Di Matteo, strangolato e sciolto nell’acido nel 1996 dopo 779 giorni di prigionia.
Sono stati condannati all’ergastolo il boss latitante Matteo Messina Denaro, Giuseppe Graviano, Francesco Giuliano, Salvatore Benigno e Luigi Giacalone.
E’ ufficiale. Cammarata si è dimesso
“Non me ne vado perchè mi sono stancato di fare il sindaco, questa è una sciocchezza.
Ma è un atto di amore e responsabilità per questa citta.”
Famiglia di Castelvetrano sulla Concordia
delusione per l’assistenza a bordo
Si trovano già a casa e stanno tutti bene. Giovanni Patti, il padre, si era imbarcato a Palermo con la moglie e i suoi due figli. Hanno perso tutto quello che avevano con loro sulla nave, portato soltanto un bagaglio di ricordi da incubo che difficilmente dimenticheranno.
Giovannni inoltre si complimenta per i soccorsi terra ma e’ rimsto deluso dell’assistenza a bordo nave.
Attentato in pieno centro a Palermo
esplodono due bombe davanti palazzina
Due bombe artigianali sono esplose venerdì notte a Palermo in via Domenico Scimà, tra il Borgo Vecchio e la via Amari.
L’attentato è avvenuto all’altezza del numero civico 71, una palazzina sequestrata alla mafia. Uno dei due ordigni e’ stato piazzato davanti allo stabile, dove abita anche un pregiudicato, l’altro sul tetto di un SUV che è andato interamente distrutto insieme ad altre quattro vetture
Solo per un caso l’esplosione non ha causato vittime
L’incubo della “nave dei sogni” sarebbe coinvolta anche famiglia di Castelvetrano
Costa Concordia, la cui realizzazione è costata 450 milioni di euro, era stata definita la “nave dei sogni” in occasione del varo. Un gigante che nessuno poteva immaginare coinvolto in un incidente come quello al Giglio.
Al momento dell’impatto, si trovavano sulla nave circa 200 siciliani, Tra questi ci sarebbe anche una famiglia di Castelvetrano
Poste Italiane assume 6.000 persone
Il castelvetranese Tony Accardo
tra i boss più potenti di Cosa Nostra USA
Antonino Accardo, nasce nel quartiere siciliano di Chicago. I suoi genitori sono Francesco Accardo, un calzolaio, e Maria Tilotta, due giovani sposi emigrati nel 1905 da Castelvetrano.
A 14 anni Accardo viene espulso dalla scuola. Presto entra a far parte di una banda di adolescenti del quartiere, chiamata circus cafe gang. Il suo primo arresto avvenne all’età di 16 anni.
Accardo diventa presto uno degli uomini di fiducia di Capone nel contrabbando di alcol fungendo da suo guardaspalle.
Castelvetrano rispetta il patto di stabilità 2011
ma vediamo meglio di cosa si tratta..
Il raggiungimento degli obiettivi programmatici anche nell’anno 2011 ha una particolare rilevanza poiché, il nostro comune è uno dei pochi in provincia ad averlo raggiunto , proprio a causa della notevole rigidità dei parametri previsti dal patto, che erano improntati ad un particolare rigore, l’Amministrazione ha dovuto fronteggiare situazioni economico-finanziarie di difficile gestione.
Terremoto nella Valle del Belice
manifestazioni per il 44° anniversario
A distanza di 44 anni la ricostruzione della Valle del Belice non è stata ancora completata, non per incapacità delle comunità locali ma, per come hanno più volte sancito gli atti delle Commissioni Parlamentari che si sono ciclicamente occupate delle vicende, per la mancanza di risorse, erogate in misura largamente inferiore a quanto stanziato per altri simili tragici eventi.
L’obiettivo oggi, è quello di ottenere, se non pretendere, puntuali risposte in modo da dare certezze e rapidità alle condizioni di recupero ambientale
Si getta dal ponte di Mazara, un volo da 30 metri
ha perso la vita dopo un lungo intervento
Ieri mattina un uomo di si è gettato dal ponte della A29 tra Castelvetrano e Mazara del Vallo. Ad assistere al drammatico gesto ci sarebbe un testimone che da un furgone in transito ha visto tutto.
Oggi Vito Calafato ha perso la vita nel corso di un lungo e delicato intervento chirurgico con il quale i medici cercavano disperatamente di salvargli la vita.
















