La situazione critica che si era registrata nelle ultime settimane al cimitero di Castelvetrano, con più di 15 bare in attesa di tumulazione, è rientrata. E anche la signora Lea Mancuso, morta a 93 anni il 6 ottobre scorso, è stata tumulata stamattina. Era stata la figlia Alessandra Albino a denunciare alla nostra redazione l’incresciosa situazione in cui si trovava con la salma della mamma in attesa da settimane di essere tumulata dopo, però, l’estumulazione di un loro caro morto nel 1948. Di questa storia ne abbiamo parlato il 25 ottobre scorso. Ora la situazione al cimitero di Castelvetrano è tornata alla normalità: sono pochissime le bare in attesa di essere tumulate. Ma perché tutto questo è successo? Così abbiamo deciso di approfondire la questione e conoscere le ragioni che hanno determinato la lunga attesa di decine di bare per la tumulazione.

Sono due i motivi che determinano alcune criticità: c’è carenza dei medici di igiene pubblica che, in alcuni casi, devono presenziare alle attività «straordinarie» all’interno del cimitero, e poi c’è la mancanza di loculi e sepolture. Per il primo motivo a confermare i pochi medici è stato lo stesso Francesco Di Gregorio a capo del dipartimento di prevenzione dell’Asp Trapani: i pochi camici bianchi ruotano sull’intera provincia e, quindi, non possono assicurare una presenza quotidiana in una sola città. Ma Di Gregorio, rifacendosi alla normativa in vigore, ha chiarito pure che, nel caso di estumulazione di persona morta da almeno 20 anni, non è necessaria la presenza del medico.

L’altro annoso problema del cimitero di Castelvetrano è la mancanza di spazi. “Italgeco”, la società di Capodrise (Salerno) che per 14 anni (a partire da ottobre 2024) gestirà i servizi cimiteriali (prima direttamente gestiti dal Comune), ha presentato un progetto di Project financing approvato (la versione esecutiva) dall’Amministrazione Lentini a fine agosto. Il 7 ottobre sono iniziati i lavori di ampliamento del cimitero e nella primavera 2026 è prevista la consegna dei manufatti. Questa prima fase prevede la costruzione di un edificio colombario multipiano da 720 loculi, con la possibilità di aggiungerne altri 120 in futuro: un investimento complessivo di 1,8 milioni di euro, tutti a carico della società concessionaria.

A margine di quanto spiegato c’è anche il regolamento comunale di Polizia mortuaria che andrebbe aggiornato. Al momento quello in vigore prevede, tra le altre cose, che per l’estumulazione è necessario il consenso di tutti gli eredi. E, in alcuni casi, c’è chi vive oltre Oceano, con le complicanze del caso. «Vigileremo affinché quanto successo in queste settimane non avvenga più», ha chiarito il sindaco Giovanni Lentini.

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