reddito minimoCosterà due miliardi di euro l’anno istituire il reddito minimo di cittadinanza in Italia.

Quella presentata dal Partito Democratico alla Camera è una versione “low budget” rispetto alla proposta del Movimento 5 stelle. La nostra proposta prevede di introdurre un sussidio di 500 euro al mese (seimila l’anno) in favore di disoccupati, inoccupati e precari che non raggiungono un reddito annuo complessivo di 6.800 euro.

Quella dei grillini era di mille euro al mese a chi non ha lavoro, sarebbe costata 130 miliardi l’anno, 150 volte in più della nostra.

Il reddito minimo di cittadinanza di marca Pd durerà in via sperimentale due anni e mezzo, dal 2013 al 2015. La priorità andrà ai cittadini delle regioni con tassi di disoccupazione superiori alla media nazionale, che è di circa l’11,6%. Si terrà conto anche del tasso di povertà assoluta, che al Sud è più del doppio rispetto al Settentrione: 8% contro 3,7%.

Se nel frattempo il beneficiario troverà un lavoro o deciderà di intraprendere un’attività autonoma, quel sussidio cesserà automaticamente o potrebbe trasformarsi, secondo un’ipotesi ancora allo studio, in dote salariale.

“La nostra proposta è diversa. E’ già depositata in parlamento mentre altri, come il M5S, l’annunciano e basta. E’ una proposta realistica che tiene conto della spesa ma anche della reale ricaduta sociale che avrà fuori da logiche populiste e proclamatorie.”

Magda Gulotta, 27 anni
Deputata alla Camera PD