Essepiauto

Il momento della fondazione di Selinunte è stato scoperto dagli archeologi della New York University che è tornata a scavare nella zona dell’Acropoli, in particolare, nell’area del “Tempio R” tra i più antichi fin qui scavati in Sicilia.

Venti studiosi fra archeologici, architetti e restauratori, sotto la direzione di Clemente Marconi, professore romano “emigrato” a New York, hanno portato alla luce le origini della città greca e originalissimi reperti. L’ultimo importantissimo ritrovamento è stato quello dell’altra metà di un vaso che, probabilmente, conteneva vino o olio e veniva utilizzato per i riti dedicati a Demetra. Emerso anche un frammento d’avambraccio di marmo di Paros, lo stesso materiale col quale è stato costruito il giovinetto di Mozia. Nell’equipe di scavo della New York University due archeologhe castelvetranesi: Linda Adorno e Debora Messina; un archeologo di Partanna: Filippo Pisciotta ed uno di Palermo: Roberto Miccichè.

Nel seguente video le parole del prof. Marconi e dell’arch. Enrico Caruso, direttore del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa.

OGGI, 21 giugno 2017, alle ore 17:00, presso l’Antiquarium Baglio Florio del Parco Archeologico di Selinunte, ci sarà la presentazione degli Scavi della New York University sull’Acropoli di Selinunte: risultati delle ultime ricerche.