«Disponibilità» a favorire l’avvio del servizio «nell’interesse della collettività». La questione tra Comune e Assap “M. A. Infranca” di Castelvetrano registra ulteriori tiepidi aggiornamenti, almeno da parte del Commissario straordinario dell’ex Ipab, Giuseppe Paladino. Seppur il Comune deve ancora consegnare le chiavi che lo scorso agosto vennero date all’architetto del Comune Vincenzo Caime e lunedì scorso ha pignorato il conto dell’Assap per 80 mila euro, il Commissario ha inviato una lettera al sindaco col tono di chi vuole essere collaborativo. E il sindaco, proprio stamattina, ha fissato l’incontro con Paladino che avverrà fra qualche giorno. Ricordiamo brevemente la vicenda già raccontata lunedì scorso: l’Assap è ente proprietario dell’immobile, il Comune ha messo in atto un progetto di ristrutturazione per un’ala destinata ad asilo con fondi Po-Fesr, lavori terminati nel 2021 e asilo non ancora aperto, seppur il finanziamento riguardava anche l’avviamento dell’asilo. Ora, a cinque anni di distanza, c’è il rischio che, non aprendo la struttura, si possa perdere l’intero finanziamento e il Comune dovrà restituire le somme.

Secondo quanto scrive Paladino in questa ultima missiva al sindaco è necessario definire o un contratto di affitto o di comodato, insomma un «titolo legittimante l’utilizzo dei locali». Intanto il Comune ha individuato l’associazione (è di Castelvetrano, ndr) che si occuperà della gestione dell’asilo nido. Procedura seguita da Marcello Caradonna, a capo della II Direzione. E proprio Caradonna ieri è stato convocato dalla V commissione consiliare che si sta occupando della questione Comune-Assap. Ma il capo della II Direzione non si è presentato, giustificando l’assenza.

Giovanni Lentini e Giuseppe Paladino.

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