Tra Castelvetrano e Santa Ninfa, nella contrada Borgo di Buturro, tra il 1942 e il 1943, è esistito un campo di prigionia temporaneo dove vennero rinchiusi i prigionieri inglesi. A scoprirlo, dopo un’attenta ricerca, è stato l’architetto Maurizio Tosco che oggi a Castelvetrano ha accolto i signori Trevor e Kate Dunn, in rappresentanza dell’associazione “Monte San Martino Trust”, formata dai familiari dei prigionieri britannici in Italia durante la Seconda guerra mondiale. I signori Dunn sono giunti a Castelvetrano per ripercorrere una pagina importante della storia dei loro familiari e del loro Paese. Ad affiancare Tosco in questa ricerca culminata nell’identificare il punto esatto dove era il campo di prigionia sono stati alcuni giovani ricercatori e studiosi che si dedicano alla riscoperta della memoria storica. Fondamentale è stato anche il contributo di Vincenzo Napoli, custode di un prezioso archivio fotografico e documentale sulla storia del territorio, che ha messo a disposizione una mappa militare e importanti documenti storici, consentendo di individuare con precisione il sito in cui sorgeva il campo di prigionia.
Oggi la delegazione, che già era stata informata dell’interesse manifestato dall’assessore Rosalia Ventimiglia, insieme a Maurizio Tosco, è stata accolta in aula consiliare a Castelvetrano, presente il presidente Mimmo Celia e i consiglieri Francesco Sammartano, Gaspare Catalanotto, Enza Viola, Daniele Stallone e Giuseppe Errante Parrino. «Questa visita non ha rappresentato soltanto un momento di profonda emozione per i nostri ospiti britannici, ma ha consegnato anche a Castelvetrano una nuova e significativa pagina della propria storia, una vicenda poco conosciuta che da oggi entra a far parte della memoria condivisa tra Italia e Regno Unito», ha detto Maurizio Tosco. L’architetto in questo lavoro di ricerca ha anche raccolto due testimonianze dei signori Perzì e Ferreri che hanno potuto confermare, tramite i racconti dei padri, dell’esistenza in quel posto del campo di prigionia. Tosco ha saputo dai signori Dunn che l’Ambasciata britannica iscriverà ora il campo di prigionia di Castelvetrano nei suoi registri ufficiali e, nel prossimo futuro vorrà apporre una stele commemorativa in quel luogo.

Da sinistra: Giuseppe Rizzo, Mattia Ponzo, Kate e Trevor Dunn, Sandro Tavormina.

Il punto esatto dove è stato localizzato il campo di prigionia temporaneo.











