Domani, 29 Dicembre 2010 nella Parrocchia di San Francesco di Paola a Castelvetrano, alle ore 16,30 il Vescovo Monsignor Domenico Mogavero celebrerà l’Eucarestia durante la quale Suor Sushila Horo farà la sua “Professione religiosa” pronunciando i voti di castità, povertà e obbedienza.

Sarà un momento molto particolare e di grande gioia, partecipare alla celebrazione è voler condividere con Suor Sushila la scelta del suo “Eccomi” al Signore.

Sushila Horo è nata il 26 ottobre 1973 in un piccolo villaggio a pochi chilometri da Rachi, capitale dello Jharkhand, uno degli stati piú poveri dell’India.

Suschila è cresciuta in una famiglia di religione cristiana cattolica, il suo papà era un militare, arruolato nell’esercito e la sua mamma è una casalinga.
Suschila ha due fratelli che si chiamano Basilio e Saverio.

Il villaggio dove è cresciuta Sushila conta circa 300 abitanti, quasi tutti di religione cristiana cattolica.
Suschila ha cominciato all’età di sette anni a frequentare una scuola diretta dalle suore.
Sin da piccolissima è stata educata alla preghiera e a condividere con chi ha curato la sua educazione uno stile di vita semplice che ha subito affascinato la piccola Suschila.
Il suo grande sogno da piccola era diventare suora ma non osava manifestarlo per paura. Dopo alcuni episodi che hanno segnato la sua crescita spirituale, finalmente ha avuto il coraggio di esprimere il suo grande amore per Gesù.

Dopo alcuni anni di studio in India, Suschila consegue un diploma di maestra.
Il primo ottobre del 2004 arriva in Italia per proseguire i suoi studi ed è ospitata presso l’Istituto delle Suore Assuntine di Salemi in c.da Ulmi.
Il 28 Dicembre del 2009 nella Parrocchia Ulmi di Salemi celebra insieme a tutti i suoi amici e consorelle la “Vestizione”.
Dal mese di agosto del 2009 è ospite dell’Istituto Suore Assuntine di Castelvetrano sotto la guida spirituale di Suor Agnese.
Adesso il suo sogno da bambina sta diventando realtà ed è molto felice di poter servire il Signore, anzi come lei stessa ama dire

“sono felice di questa vita meravigliosa e di fare un po’ di bene nella chiesa di Dio”