Al via venerdì 8 maggio, ore 17, al tempio E del Parco archeologico di Selinunte, la terza edizione di “Nonsonocosa”, il festival di fotografia sociale organizzato da “Senzanome Aps”. All’inaugurazione parteciperanno i direttori artistici, i fotografi espositori e i rappresentanti delle istituzioni. Il festival propone tre giornate, dall’8 al 10 maggio, dense di laboratori pratici, letture portfolio e proiezioni. Al centro c’è il racconto sociale, approfondito insieme a ospiti della scena fotografica nazionale e internazionale. Ecco nello specifico il programma. Venerdì 8 maggio, alle ore 20, cinema documentario con la proiezione di “EveryDay in Gaza”, il cortometraggio diretto da Omar Rammal che racconta la quotidianità della famiglia Farra nella Striscia di Gaza durante la primavera del 2025. L’evento si chiuderà con una cena collettiva al Lido Zabbara.
Sabato 9 maggio sono in programma i workshop di Giulia Piermartiri ed Edoardo Delille (Atlas of the New World), il laboratorio di rilegatura artigianale con Lara di Lotta Bindery e la fotografia con drone di Cristina Vatielli. Nel pomeriggio si terranno le letture portfolio con esperti del settore. La giornata si conclude con la presentazione della rivista “Scomodo” e il documentario di ActionAid contro le mutilazioni genitali femminili.
Domenica 10 maggio saranno protagonisti Francesco Pistilli, pluripremiato al World Press Photo, che guiderà un workshop intensivo sulla creazione di una storia fotografica, dallo scatto all’editing, e il collettivo Ronin con il suo laboratorio di scrittura giornalistica. Il festival terminerà con le proiezioni curate da Cristina Vatielli e un aperitivo finale. Il festival nasce dalla convinzione che la fotografia documentaria sia uno strumento di conoscenza e di trasformazione sociale. Ogni edizione intreccia mostre, formazione e proiezioni su temi di rilevanza globale – come i diritti umani, l’ambiente e i conflitti – presentati in dialogo con partner istituzionali e organizzazioni del terzo settore come WeWorld e ActionAid. Incontrarci tra le rovine di Selinunte, e parlare di fotografia, ci permette di mettere di nuovo al centro del discorso l’uomo e le sue storie. Biglietti a 25 euro disponibili su www.nonsonocosa.it.












