Un’aula immersiva naturale unica al mondo, un ecosistema naturalistico di eccezionale ricchezza e un paesaggio che appare come un gioiello incastonato tra una delle più belle coste della Sicilia occidentale e colline rigogliose di macchia mediterranea. Il parco archeologico di Selinunte è stata la location del corso di formazione per docenti “A scuola di futuro”, che ha visto come protagonisti i docenti dell’Istituto “Giovan Battista Ferrigno – V. Accardi” diretto da Maria Luisa Simanella. I docenti hanno seguito un percorso sulle didattiche per ambienti di apprendimento (a cura dell’esperto Vito Luca Scozzari) e un altro percorso sul tema “Sperimentare le metodologie didattiche innovative” (a cura dell’insegnante Chiara Putaggio).
La location ha stimolato la discussione sulla didattica applicata al mito. Così la mitologia greca e romana è diventata sostanza per parlare, tra le altre cose, di educazione civica, dell’agenda 2030, di parità di genere a partire dalle vicende mitologiche di Apollo e Dafne, Cassandra, Dioniso e Medusa. Scozzari ha puntato l’accento sugli stili di apprendimento e su come indentificarli attraverso, ad esempio, il test di Kolb. L’intento è produrre una programmazione didattica che offra opportunità di apprendimento non solo adeguate, ma modulate a seconda delle inclinazioni degli studenti. Empatia, collaborazione, relazione e cooperazione sono le bisettrici da seguire, da quanto emerso dal brainstorming sulla “scuola che vorrei”. Sono state anche indagate le opportunità offerte da un uso consapevole dell’intelligenza artificiale, e sono state proposte attività correlate a metodologie quali, tra le altre: tinkering, didattica modulare e laboratoriale, peer tutoring, cooperative learning, sottolineando la necessità di procedere dal concreto all’astratto attraverso un approccio più possibile esperienziale, ecologico-sistemico.










