Un Parco che pare un giardino incontaminato, un luogo dove la protagonista è la natura prima ancora dell’uomo: Selinunte in questi giorni è straordinaria, da scoprire approfittando anche dell’ingresso gratuito sia nella prima domenica del mese (1 novembre) che nella Giornata delle Forze Armate (4 novembre). Il Parco archeologico è aperto dalle 9 alle 16 (ultimo ingresso). Domenica 1° novembre, alle 10,30, si potrà partecipare alla visita didattica Selinunte highlights, un percorso bellissimo e suggestivo con guida turistica che include sia la Collina Orientale, che il Baglio Florio e la zona dell’Acropoli da raggiungere con le navette ecologiche. Una bella passeggiata che conduce alla Collina Orientale dove sarà possibile ammirare il Tempio E del V sec a.C., i resti del Tempio F di metà del sec. VI a.C. dedicato forse a Dioniso, e l’imponente campo di macerie dell’enorme Tempio G, di metà del secolo VI a.C. Dalla collina si raggiungerà il vicino Baglio Florio, dove è allestito un prezioso antiquarium, poi con le navette elettriche si salirà fino alla Collina dell’Acropoli, attraversando l’antico alveo del fiume Cottone alla cui foce sta tornando alla luce il porto antico della città. Dall’Acropoli la vista si apre sul mare, mentre alle spalle appariranno i resti di quattro templi con colonnato e altre strutture sacre.
Mercoledì 4 novembre, alle ore 11, è, invece, organizzata la visita guidata “L’archeologo racconta”che condurrà alla scoperta dei templi della Collina orientale soffermandosi sui modelli e le fasi di costruzione, dalla cava da dove venivano ricavati i blocchi al trasporto fino alla costruzione. Nel Parco di Selinunte è in corso fino al 31 dicembre la mostra di sculture monumentali di Stefano Bombardieri, “Pericolo di estinzione. Impronte in suoli antichi”. Si può sempre acquistare anche l’Archeopass, il biglietto congiunto per visitare i parchi archeologici di Selinunte e Segesta e, nell’anno di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, ottenere riduzioni sugli ingressi anche al MAC – Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao, al Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi e a Belìce/EpiCentro della Memoria Viva del CRESM. Info e prenotazioni: www.coopculture.it












