La IV edizione del «PalmosaFest», si apre sabato 8 novembre alle 18 con Sebastiano Mondadori all’ex convento dei minimi in cui lo scrittore presenterà «Di cosa siamo capaci»
Ad organizzare la manifestazione (che fa parte della Rete dei festival letterari del trapanese) sono congiuntamente l’associazione «Palmosa-Kore» e il Comune di Castelvetrano, che sostiene la rassegna grazie al finanziamento del Centro per il libro e la lettura (un ramo del Ministero della Cultura), ottenuto nell’ambito del bando «Città che legge». Il progetto vincitore, «Trame narrative», è stato coordinato dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Trapani.
Questa quarta edizione, il cui tema-conduttore è «Tra i nodi del dolore, la luce delle parole», è dedicata a Dea Mastronardi, la giovane lucana che l’anno scorso, a soli 15 anni, vittima del disagio adolescenziale, si tolse la vita.
Il romanzo narra di una madre e una figlia che si perdono e si ritrovano lungo cinquant’anni di storia italiana. Adele irrompe sulla scena come un’eroina della «Nouvelle vague».
Nina sbuca piano dalla foresta delle sue timidezze. Sono madre e figlia, invasate d’amore, libri e politica, che sperano tutto, troppo, finché il tempo è dalla loro parte. Le conosciamo nelle estati dei rispettivi ventitré anni. Nel «Grande bivacco» del 1968 in una tenuta in Toscana, con Adele indecisa tra Bebo e Rudi – quando insieme dovevano cambiare il mondo e sono rimasti
con un pugno di rimpianti. In giro per l’Europa in interrail nel 1993, con Nina che tradisce il fratello Marco e il fidanzato Ruben con la giovane Thaïss – quando sembrava tutto facile, pochi mesi prima che l’Italia cambiasse.

L’autore Sebastiano Mondadori nasce a Milano nel 1970, si è laureato in filosofia all’università di Pavia e vive da anni in Toscana. Prima di «Di cosa siamo capaci» ha scritto nove romanzi, da «Gli anni incompiuti» (2001) a «Il contrario di padre» (2019); il libro-intervista «La commedia umana. Conversazioni con Mario Monicelli» (2005); il saggio autobiografico con Salvatore Veca «Prove di autoritratto» (2020); la raccolta poetica «I decaloghi spezzati» (2021).

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