doppia preferenza di genere

Dopo una lunghissima seduta straordinaria, il Parlamento siciliano approva la norma che sarà in vigore già dalle prossime amministrative di giugno: gli elettori siciliani potranno esprimere due preferenze: una per un candidato uomo ed un’altra per una candidata donna.

I grillini hanno votato compatti contro, nella convinzione che il provvedimento favorisca il voto di scambio. Per Rosario Crocetta, la posizione presa dal Movimento 5 Stelle è una “strumentale cretinata”, ecco le parole del Governatore:

In parlamento europeo la delegazione italiana è tra le ultime per presenza di donne. Per la presenza delle donne nelle istituzioni, l’Italia è in Europa l’ultimo Paese seguito solo dalla Grecia.

Se si analizza la legislazione dei diversi stati europei scopri che le ragioni per cui tantissimi paesi del centro nord Europa hanno una rappresentanza paritetica donne – uomini in parlamento europeo, sono dovute al fatto che in quei paesi non esiste il voto di preferenza per i candidati, ed è presente invece, all’interno del meccanismo elettorale l’alternanza uomo – donna: in pratica quote rosa.

Con la nuova legge la Sicilia evita la trappola delle quote rosa e soprattutto dell’ altra ancor più grave dell’eliminazione del voto di preferenza. Dire che il doppio voto di genere aumenta e favorisce il controllo del voto, è un argomento strumentale, usato da chi è totalmente disinteressato a fare una politica di promozione favorendo l’inserimento delle donne all’interno delle istituzioni.

Perchè già con la preferenza unica nelle elezioni amministrative, il sistema della preferenza unica, consente una facile individuazione dell’elettore.

Esempio: candidato Giuseppe Rossi detto Peppe. Possibili espressioni di voto: 1) Peppe, 2) Peppe Rossi, 3) Rossi, 4) Giuseppe Rossi, 5) Rossi Giuseppe, 6) G. Rossi, 7) Rossi G. Come si vede, sono già individuabili 7 possibili modi di esprimere il voto a “Rossi”. Se il candidato Rossi ha diverse famiglie da cui si aspetta il voto, ognuna di esse vota in un modo diverso rendendo il voto di preferenza riconoscibile.

Dire dunque che il doppio voto di genere favorisce il controllo del voto è solo la dichiarazione ingenua di chi non conosce il sistema elettorale, oppure la strumentale cretinata di chi si vuole opporre al rinnovamento della classe dirigente nei consigli comunali.

Il voto di preferenza potrà divenire incontrollabile, soltanto se si passa al voto elettronico, cosa che rientra nei programmi del governo e si riduce, nel caso di sezioni di spoglio unificate, nelle quali non è possibile evincere la sezione presso la quale è stato espresso il voto. Ma l’unico vero sistema resta quello del voto elettronico. In questo quadro, il governo lavorerà per introdurre il sistema, ma per favore basta con le cretinate contro il doppio voto di genere, che fa diventare anche in questo caso la Sicilia un modello per il Paese, senza bisogno di fare traversate a nuoto dello Stretto.

— comunicato stampa Regione Siciliana —