La situazione è davvero al collasso. L’abbiamo raccontata più volte, evidenziando le difficoltà che i pochi medici in servizio riscontrano nei turni pesanti e nel gestire anche le reazioni (talvolta spropositate) dei parenti dei pazienti. I pronti soccorsi degli ospedali del Trapanese soffrono la mancanza dei medici. E, come se non bastasse, al concorso bandito a gennaio dall’Asp Trapani per assumere 50 medici per le aree d’emergenza, 36 hanno presentato la candidatura ma, al momento del colloquio, si è presentato un solo medico già specializzato circondato da 15 specializzandi al secondo anno. A giugno scorso, sempre seguendo l’iter del concorso, erano stati ammessi 33 candidati (3 erano stati esclusi) e poi al momento del colloquio propedeutico all’assunzione ce n’era uno solo, ossia 17 non si sono presentati. Gli specializzandi l’Asp Trapani non può immetterli in ruolo, se non prima che i camici bianchi abbiano concluso la specializzazione. Intanto le aree d’emergenza soffrono. L’Asp Trapani conta 26 medici in servizio, dei quali 10 sono al Sant’Antonio Abate di Trapani, mentre gli altri sono distribuiti tra Marsala, Pantelleria, Alcamo, Mazara e Castelvetrano.

Foto di repertorio: la situazione che si presenta spesso davanti la porta del pronto soccorso di Castelvetrano.

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