L’urna delle ceneri, una fotografia in bianco e nero che lo ritrae sorridente, un piccolo cuscino di fiori e poi il suo scalpellino e il suo cappello bianco. Tutto messo davanti il tempio C di Selinunte, quell’Acropoli che per decenni lui ha studiato e scoperto insieme ai suoi allievi. Così oggi pomeriggio al tramonto un gruppo di amici ha voluto ricordare Clemente Marconi, il docente della New York University e della Statale di Milano venuto a mancare improvvisamente il 24 luglio scorso. A portare l’urna è stata la moglie Rosalia Pumo che ha voluto portare le ceneri anche sul tempio Z sul quale quest’anno la missione ha fatto un primo saggio senza Clemente Marconi che non ha potuto partecipare perché rimasto a New York per via del ciclo di chemioterapia per il tumore che dopo 26 anni si era ripresentato. Stasera il “pellegrinaggio” silenzioso tra i luoghi che Clemente Marconi ha vissuto, per l’ultima volta, nel 2025. Alla benedizione con don Gaspare Tortorici erano presenti, tra gli altri, il direttore del Parco Felice Crescente, Luigi Lentini, Giovanni Miceli, Giuseppe Libero Bonanno, Erasmo e Nicola Miceli, l’ex direttrice del Parco di Segesta Rossella Giglio e poi giovani archeologi che hanno collaborato con Clemente Marconi.

«Selinunte ha perso una persona cara – ha detto il direttore del Parco Felice Crescente – Clemente Marconi con la sua ricerca ha dato tanto al Parco e speriamo che la sua traccia rimanga viva». «Il professor Marconi ci lascia la testimonianza di essere stato un uomo di bellezza», ha ribadito don Gaspare Tortorici. «Io l’ho conosciuto la prima volta nell’82 – ha ricordato Luigi Lentini – Clemente, giovane studente, venne qui col professor Giorgio Gullini che stava studiando il tempio E. Uno studioso e appassionato di Selinunte che, poi da professore, ha continuato a esserlo». Il primo scavo a Selinunte coordinato proprio da Clemente Marconi è stato nel 2006 con la Columbia University. Ora l’urna con le ceneri la moglie Rosalia Pumo la porterà a Roma (dove si terrà una celebrazione per quanti hanno collaborato e conosciuto Clemente Marconi) per poi raggiungere Verona dove verrà deposta nella cappella della famiglia Marconi.

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