Se non ci sono le fognature è facile dire «vergogna». Se una strada si chiude per consentire i lavori della nuova rete fognaria a Triscina, c’è chi sbuffa arrabbiato sui social (e su qualche giornale online) perché c’è un «disagio» che poi, alla fine, è racchiuso nell’allungare qualche chilometro per arrivare a casa. La questione per cui non c’è pace è legata alla chiusura di un tratto della strada provinciale 81 Castelvetrano-Triscina dove si stanno realizzando gli scavi necessari per completare la rete fognaria (la prima nella storia della frazione). Lo sbarramento con transenne della provinciale proprio all’altezza dell’incrocio con la “via del filo” ha sollevato le polemiche di residenti e operatori commerciali, al punto tale che il Comune – fa sapere il sindaco – si è attivato con «sopralluoghi e interlocuzioni istituzionali». A coordinare i lavori è l’Ufficio del Commissario unico per la depurazione. Risultato di sopralluoghi e interlocuzioni? «Le inderogabili condizioni di sicurezza sul lavoro impongono il mantenimento dell’attuale organizzazione del cantiere». La provinciale resta, dunque, chiusa e chi deve raggiungere Triscina deve percorrere la strada parallela che costeggia il circuito internazionale di karting. Qualche chilometro in più da percorrere rispetto a quello standard. Ma il sindaco fa sapere che «l’impresa appaltatrice ha assunto l’impegno di accelerare il ritmo delle lavorazioni, incrementando la forza lavoro con delle squadre aggiuntive, così da potenziare la capacità operativa e ridurre i tempi complessivi dell’intervento». Sarà così?

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