Un caso di influenza A (influenza suina) e’ stato diagnosticato oggi, all’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Trapani, a un uomo di 43 anni, di Partanna, che si trovava ricoverato nello stesso nosocomio da sabato scorso.

“Il ricovero era stato disposto inizialmente per una presunta bronchite – viene specificato dalla direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale – ma a scopo cautelativo e’ stato subito effettuato il tampone faringeo che e’ stato inviato a Palermo per gli esami del caso. Oggi e’ stato comunicato l’esito positivo delle analisi”. Il paziente e’ stato quindi trasferito dal reparto di Pneumologia a quello di Rianimazione, “in via assolutamente precauzionale – viene sottolineato – perche’, comunque, il paziente e’ vigile e collabora con i medici che lo hanno in cura”.


Accertato il caso di influenza A, al partannese e’ stato somministrato uno specifico farmaco antivirale, mentre il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Fabrizio De Nicola, ha informato l’assessorato regionale alla Sanita’ e, nel pomeriggio, ha istituito un’unita’ di crisi per fronteggiare la possibile pandemia. “Si tratta al momento solo di un caso isolato – viene evidenziato dalla direzione dell’Azienda – e si deve evitare ogni allarmismo. Peraltro, l’istituzione dell’unita’ di crisi era stata gia’ prevista con una circolare ministeriale, e la scoperta del caso di influenza A ha solo accelerato l’iter”.

(AGI)

Conosciamo meglio questo virus…

La pandemia influenzale del 2009 (chiamata anche influenza A o febbre suina), causata da una variante finora sconosciuta del virus H1N1, è una pandemia che ha già causato centinaia di morti e decine di migliaia di contagi nel mondo, concentrati per la maggior parte nel continente americano. Nell’aprile 2009 l’OMS e il Centers for Disease Control and Prevention hanno lanciato l’allarme, sostenendo come il virus ora si trasmetta direttamente tra uomini (senza quindi che sia necessario il contatto con l’animale infetto), arrivando a definire possibile una pandemia influenzale.

Pare che tutto abbia avuto inizio nel febbraio 2009 quando si ammala Edgar Hernandez, 4 anni, di La Gloria (Municipalità di Perote, Veracruz), villaggio messicano caratterizzato dalla presenza di un gigantesco allevamento di maiali. Da lì l’inizio di una crisi che sarebbe diventata internazionale solo il successivo 24 aprile.

L’OMS dopo una riunione d’emergenza tenuta il 27 aprile ha deciso di portare il livello di rischio pandemico da 3 a 4 (su una scala che va da 0 a 6), per poi passarlo al quinto il 29 aprile. Nel caso di pandemia si valuta la percentuale di persone contagiabili a livello molto elevato. Gli Stati Uniti hanno dichiarato l’emergenza sanitaria. Il 3 giugno l’OMS ha comunicato di aver alzato il livello d’allerta a 6, ovvero al massimo della scala pandemica. Il 14 luglio la stessa OMS dichiara inarrestabile l’influenza A, avvertendo che tutti i paesi dovranno rifornirsi del vaccino.

Il continente europeo, ha circa 14.000 casi confermati e 16 decessi. Il paese in assoluto più colpito è, attualmente, il Regno Unito.


Le risposte del ministero…

Quali sono i sintomi della nuova influenza umana da virus A/H1N1
I sintomi della nuova influenza umana da virus A/H1N1 sono simili a quelli della “classica” influenza stagionale e comprendono: febbre, sonnolenza, perdita d’appetito, tosse. Alcune persone hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea.

Quanto è grave l’influenza da virus A/H1N1 nell’uomo
Come l’influenza stagionale, l’influenza da virus influenzale A/H1N1 nell’uomo può presentarsi in forma lieve o grave. Come l’influenza stagionale, può causare un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti e in passato sono stati segnalati casi di complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria) e decessi associati ad infezione da virus A/H1N1.

Le persone possono prendere la nuova influenza umana da virus A/H1N1 mangiando carne di maiale
No, i virus della nuova influenza umana da virus A/H1N1 non sono trasmessi dal cibo; non si può contrarre tale influenza mangiando maiali o prodotti a base di carne di maiale. Mangiare carne maneggiata in maniera appropriata, carne cotta e prodotti a base di carne suina non comporta alcun rischio. Cuocere la carne a temperatura interna di 70-80° gradi uccide il virus dell’influenza, così come gli altri batteri e virus, al pari della stagionatura.

Come si trasmette la nuova influenza umana
La trasmissione da uomo a uomo del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è essenziale nel limitare la diffusione dell’influenza.