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La Procura di Marsala ha aperto un fascicolo per fare luce sull’incidente avvenuto giovedì 31 Gennaio sull’autostrada A29 Mazara del Vallo – Palermo, all’altezza della galleria di Santa Nifa.

Un bus privato noleggiato dalle famiglie di alcuni studenti di Salemi per portarli quotidianamente nella scuole di Castelvetrano da loro frequentate, si è scontrato con un motocarro di una ditta di Partinico che portava a rimorchio un altro mezzo, un bobcat. Solo per miracolo l’incidente non ha avuto gravi conseguenze, se non il lieve ferimento dei ragazzi. Chi ha visto la peggio è stata la giovane Enza Verde, 16 anni, rimasta intrappolata tra le lamiere del bus, che è stata subito soccorsa prima dai compagni, poi dagli operatori giunti sul posto – e avvertiti con tempestività dai ragazzi via sms – e infine trasportata al Civico di Palermo con l’elisoccorso. Lì è stata posta in coma farmacologico, per poter curare le fratture multiple riportate, e il violento trauma cranico. La diagnosi parla di trauma cranico-facciale, frattura esposta del bacino e del femore ed è stata già sottoposta ad intervento chirurgico. Le sue condizioni sono migliorate.

Sul bus c’erano 32 studenti. E’ stato nominato dalla Procura della Repubblica un perito che avrà il compito di capire meglio le dinamiche dell’incidente, anche perchè tra quanto raccontato dai ragazzi alla stampa (“l’autista era in fase di sorpasso dell’autocarro”), quanto raccontato dallo stesso autista (“mi sono visto piombare improvvisamente il mezzo che era sul rimorchio”), e quanto rilevato dagli uomini della Polizia Stradale, che hanno fatto i rilievi, ci sono delle difformità, che sono importanti, per stabilire la misura della colpa dei conducenti.

Ad esempio, a quanto andava l’autobus?
Secondo le diverse testimonianze e i rilievi fatti la velocità era intorno ai 110 km/h. E a quanto andava l’autocarro? Questa è la domanda principale, al momento. Sicuramente non è colpa della galleria, che è stata considerata “poco sicura perchè poco illuminata” dallo stesso autista del bus. L’Anas, in una nota, ha fatto sapere che gallerie così brevi come quella di Santa Ninfa non sono illuminate perchè arriva direttamente la luce del sole.

fonte. Marsala.it