Un’interpretazione viscerale di Giovanna Scarcella, accompagnata dal vivo dal violoncello di Mauro Cottone, ripercorre la frattura culturale della Sicilia degli anni 60.
Va in scena “I dodici apostoli”, atto unico firmato dal drammaturgo e regista Giacomo Bonagiuso. Liberamente ispirato alla vicenda storica di Franca Viola — simbolo iconico di disobbedienza, autodeterminazione e rottura dei codici patriarcali della Sicilia degli anni
Sessanta —, lo spettacolo trasforma la narrazione teatrale in una prova d’attore dal forte impatto etico e civile.
A sostenere la complessa impalcatura drammaturgica è la sola attrice Giovanna Scarcella. Con una straordinaria versatilità e un ritmo interpretativo incalzante, la protagonista veste simultaneamente i panni di tutti i personaggi della vicenda: dà voce alla determinazione di Franca, alla brutalità di Filippo Melodia, al dolore della madre, alla fermezza del padre Bernardo e all’impenetrabile e feroce pazzia del coro della piazza.
L’azione scenica è intessuta con le musiche eseguite dal vivo dal violoncellista Mauro Cottone, la cui sonorità acustica si fa presenza viva, dialogando con la parola, sottolineandone le tensioni emotivamente più dense e accompagnando la metamorfosi continua dell’unica attrice sul palco.
Dalla profanazione iniziale dell’icona fino al liberatorio riscatto finale, “I dodici apostoli” rompe il silenzio della convenzione e chiama il pubblico ad assumersi la responsabilità morale del proprio sguardo.
Venerdì 11 settembre, giardini di Palazzo la Porta, San Vito Lo Capo, ore 21,15, ingresso libero nei limiti della capienza.













