Riprende questa mattina davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Marsala il Processo Golem2, che vede imputati, il boss di Castelvetrano Matteo Messina Denaro e tredici suoi favoreggiatori.

Oggi tocca agli avvocati delle parti civili e della difesa controesaminare Giuseppe Linares, ex capo della squadra mobile di Trapani. Nel corso delle ultime udienze, Linares ha risposto alle domande dei Pubblici Ministeri Paolo Guido e Marzia Sabella, che hanno riguardato i reati commessi dal sodalizio criminale, e in particolare: l’incendio presso il deposito mezzi della Perrone Costruzioni S.r.l. ed il tentato incendio al “Cafè Roma” di proprietà dei sig. Francesco Russo e Pietro Parrino.

Il 28 maggio scorso, all’udienza fissata per la prosecuzione dell’esame di Linares, l’imputato Ippolito Leonardo, detenuto agli arresti domiciliari, ha fatto giungere al Presidente della Corte Sergio Gulotta, un’istanza di rinvio, dicendo che la polizia penitenziaria, incaricata della sua traduzione dal domicilio di Palermo a Marsala, era dotata del classico furgone sprovvisto di finestrini.

Tale situazione, risultava incompatibile con il suo stato di salute, provato da un certificato medico che conferma frequenti attacchi di panico in luoghi chiusi, senza finestre o prese d’aria. Dopo due ore di camera di consiglio, la Corte ha ritenuto legittimo l’impedimento dell’Ippolito, e cosi ha rinviato l’udienza al 31 maggio, dando disposizione alla Polizia Penitenziaria di adoperarsi per la traduzione dell’imputato con mezzi idonei al suo stato di salute. All’ultima udienza tenutasi giovedì scorso i PM hanno concluso l’esame del Dott.Linares su tutti i reati agli atti del processo, tra cui: incendio autovettura Clemenza, estorsione in danno dell’impresa Spallina, incendio abitazione del consigliere Calamia ecc.

fonte. Marsala.it