Ascoltare il proprio cuore sul Cretto di Burri per rimettersi in connessione con le proprie radici. È questo l’obiettivo del progetto “Battiti al Cretto” che si terrà domenica 17 maggio dalle ore 17 al Cretto di Burri a Gibellina vecchia (Trapani), nell’ambito del programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026. Il progetto ideato da Federika Ponnetti è un’operazione di coinvolgimento cittadino che nasce nel 2022 e che, passo dopo passo, ha portato l’artista a incontrare 322 bambini dell’Istituto comprensivo “G. Garibaldi – G. Paolo” di Gibellina e i cittadini, presso l’anfiteatro della Chiesa Madre di Ludovico Quaroni. Ogni classe dell’Istituto è stata protagonista di un laboratorio di ascolto reciproco del battito del cuore: seduti in un cerchio ispirato alla maieutica di Danilo Dolci, con uno stetoscopio modificato e delle cuffie, i bambini e i ragazzi hanno ascoltato il proprio cuore, quello di un compagno e permesso l’ascolto del proprio, guardandosi negli occhi durante la condivisione di questo gesto intimo. «In un’epoca in cui ci nascondiamo dietro a schermi, identità digitali e filtri, un modo per imparare ad ascoltarsi e avere a cuore le emozioni proprie e quelle degli altri», spiega Federika Ponnetti.

Il progetto è stato pensato proprio per il Cretto: «Perché quando l’opera di Burri fu presentata alla cittadinanza – spiega ancora l’artista – la maggior parte degli abitanti non l’approvò considerandola un’usurpazione delle “proprie macerie” trasformate nell’opera d’arte di un artista. Scegliere di salire sul Grande Cretto, portando una sedia dalla casa di Gibellina Nuova, e partecipare alla performance di risonanza collettiva tutti insieme, è un modo per ricucire lo strappo creato dall’opera di Burri. Gli abitanti di tutte le età si rimettono in connessione con le proprie origini, sotto ai loro piedi, e tra di loro connessi dai fili che fanno vibrare gli altoparlanti grazie ai loro cuori». “Battiti al Cretto” diventerà un video d’artista, che sarà presentato in anteprima nell’ambito del programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, e un documentario prodotto da “Zoom srl” che ha ricevuto un sostegno dalla Direzione Cinema del Ministero della cultura e dall’Emilia-Romagna Film Commission. Accanto alle riprese dei laboratori nelle scuole, preceduti da riunioni con le famiglie, e l’assemblea presso la Chiesa Madre, sono stati protagonisti delle riprese del documentario anche il sindaco Salvatore Sutera, alcuni consiglieri, Francesca Corrao Presidente di Fondazione Orestiadi, e le ricamatrici di Gibellina parte del progetto di “Artensis” di Antonella Corrao per Gibellina Capitale Italiani dell’Arte Contemporanea 2026.

«Oggi, mentre molte comunità nel mondo affrontano guerre, migrazioni forzate e crisi identitarie, riunire la comunità di Gibellina, realizzando un lavoro artistico partecipato, affronta di nuovo una tensione irrisolta. Come si può trasformare il trauma? Il gesto collettivo Battiti al Cretto non offre soluzioni, ma propone un’esperienza concreta di come arte, memoria e partecipazione possano ricucire vecchie ferite, insieme» conclude Federika Ponnetti.

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