Il 17 e il 19 luglio due serate di forte impegno civile a Selinunte, ideato da CoopCulture in stretta collaborazione con la direzione del Parco archeologico di Selinunte e la direzione artistica di Fabio Lannino, il progetto è stato subito sposato da diversi nomi dello spettacolo e della cultura: daranno il loro contributo Davide Shorty, Daria Biancardi, Nick The Nightfly, Claudio Casisa, Corrado Fortuna, Silvia Francese, Jorge Luis Pacheco, Antonella Schirò, e i giornalisti Gery Palazzotto, Tiziana Martorana, Salvatore Cusimano, Franco Nuccio.
Impegno civile, rispetto per la memoria, presa di posizione netta contro la criminalità organizzata. A pochi giorni dall’anniversario della strage di via D’Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta, SelinuntEstate presenta due spettacoli che, con storie diverse, marciano senza paura nel solco della testimonianza e del ricordo. Domani sera Luana Rondinelli ricorda la prima “madre coraggio” siciliana che vide il figlio sindacalista ucciso dalla mafia per le sue battaglie in nome del lavoro, del compenso, del rispetto dei diritti. Domenica, giorno dell’anniversario, artisti e giornalisti di linguaggi e ambiti diversi, testimoniano il loro impegno contro ogni forma di violenza.
Domani alle 21 sotto il Tempio di Hera, Luana Rondinelli porta il suo “Sciara prima c’agghiorna”, spettacolo ispirato al romanzo “Francesca Serio. La madre” di Franco Blandi che racconta la storia della prima “madre coraggio” siciliana: Francesca, nata a inizio Novecento a Galati Mamertino, sui Nebrodi, è la mamma di Salvatore “Turiddu” Carnevale, il sindacalista ucciso dalla mafia per le sue battaglie per dare dignità e lavoro ai contadini. Francesca è la prima mamma socialista rimasta al fianco del figlio nelle sue battaglie, prima donna della storia a denunciare apertamente i mafiosi facendo nomi e cognomi, affrontando povertà, pregiudizi e un processo che non sempre va nel verso giusto. Amore, poesia, forza civile e coraggio, dalle parole di Francesca che rivive in questo intenso monologo in cui Luana Rondinelli è accompagnata da I Musicanti di Gregorio Caimi. “In sette quadri (Lu Parto, Lu Travagghio, Sciara, La Politica, Le Minacce, La Mafia E Lu Parto) e una nenia dolorosa dedicata a Turiddu Carnevale, ho immaginato Francesca dal primo momento in cui prende tra le braccia suo figlio, fino alla fine” spiega Luana Rondinelli. La regia è di Giovanni Carta. Biglietti: 15/10 euro. www.coopculture.it
Trentaquattro anni dopo la strage di via D’Amelio, musicisti, cantanti, attori e giornalisti salgono sul palco per ricordare. Ognuno lo farà alla sua maniera, ma l’impegno è quello di un’unica voce. Nasce così – domenica 19 luglio alle 21 sempre dinanzi alle colonne del Tempio di Hera – “Il Tempo della Memoria“, un racconto civile corale dedicato al magistrato e agli agenti della scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L’incasso sarà devoluto alla Parrocchia Santa Lucia di Castelvetrano.
Ricordare Paolo Borsellino significa anche interrogarsi sul valore della giustizia, della responsabilità e della libertà. E scegliere di farlo in uno dei luoghi simbolo della Sicilia vuol dire riaffermare il ruolo dei siti culturali come spazi vivi, capaci di accogliere non solo la storia antica, ma anche l’impegno contemporaneo.
L’incasso sarà devoluto alla Parrocchia Santa Lucia di Castelvetrano, fondata da don Meli, realtà impegnata quotidianamente nell’inclusione sociale, nell’educazione dei più giovani e nella costruzione di percorsi di comunità in un territorio che continua a misurarsi con il peso della presenza mafiosa.












