Un percorso di 30 chilometri fra Partanna e Salaparuta. È quello dell’ex linea ferrata, oggi trasformato in ciclovia, che è stato inaugurato qualche giorno addietro. La presentazione è avvenuta al Castello Grifeo di Partanna su iniziativa del “Gal Valle del Belìce” (presidente Salvatore Sutera) che ha seguito l’intero progetto di riconversione dell’ex linea ferroviaria a scartamento ridotto nel tratto che collegava Partanna con Salaparuta. L’intervento è stato possibile nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Sicilia [2014-2022) I Programma LEADER Sicilia – PAL “Valle del Belice 2020”. È il cuore della Valle del Belìce che oggi può ufficialmente essere usufruito dagli appassionati di mountain bike: «così rafforziamo e potenziamo l’offerta per un turismo verde e dolce attratto da bellezza, cultura e natura», ha detto il direttore del Gal, Alessandro La Grassa. Il nuovo tratto inaugurato è lungo 30 chilometri e a eseguire i lavori è stata la “Zab costruzioni srl”.

In collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, lungo il percorso è stato realizzato un tratto sperimentale di 320 metri con l’impiego di una tecnologia innovativa di terra stabilizzata (Tecopav) che offre una soluzione a basso impatto ambientale, esteticamente integrata nel paesaggio e dalle elevate prestazioni di durabilità e resistenza. «Il successo di questa prima fase dimostra l’enorme potenziale della ciclovia del Belice come motore di sviluppo per il turismo sostenibile. Il prossimo obiettivo è estendere il percorso, realizzando la visione di una dorsale verde che unisca le meraviglie archeologiche, i borghi storici e i paesaggi unici dell’intera Sicilia occidentale», ha concluso il direttore del Gal Valle del Belìce, Alessandro La Grassa.

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