Ospedali piccoli, di periferia, dove spesso non tutti i servizi sanitari sono offerti e così le Unità di Chirurgia devono fare i conti con i casi che si presentano entrando in rete con nosocomi più grandi e attrezzati. Quali sono le criticità? Il lavoro di rete funziona? Si parlerà soprattutto di questo nel 2° congresso regionale Acoi Sicilia che vedrà riuniti a Marinella di Selinunte poco più di 100 chirurghi provenienti da tutta la Sicilia, col patrocinio dell’Asp Trapani e dell’Ordine provinciale dei medici. “Cultura e management delle urgenze chirurgiche nelle realtà periferiche” è il tema del congresso che si terrà venerdì 10 ottobre nella sala conferenze del baglio Florio del Parco archeologico di Selinunte. A presiederlo sarà il chirurgo Antonio Tavormina, attuale responsabile dell’Unità operativa di Chirurgia generale dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano. Proprio il nosocomio di Castelvetrano – da anni declassato nella rete sanitaria in vigore – è considerato un ospedale di periferia. Quattro le sessioni in programma: “Quando la periferia può condizionare la gestione del paziente critico”, “La comunicazione al paziente e ai familiari nell’emergenza-urgenza”, “Le urgenze chirurgiche addominali in periferia” e, infine, “i casi clinici”.

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