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L’aumento dei contagi Covid si registra nei numeri ma si vede anche, purtroppo, davanti le aree d’emergenza degli ospedali. Ieri a Castelvetrano si sono rivissuti i momenti di un anno fa, quando davanti il pronto soccorso c’erano in coda diverse ambulanze con a bordo persone positive o sospette Covid in attesa di entrare per sottoporsi a Tac. Ieri pomeriggio nell’area esterna d’emergenza si è assistito nuovamente a quelle scene. C’erano in sosta 4 ambulanze e l’intero blocco del pronto soccorso e della Radiologia è stato trasformato in percorso Covid, con procedure di sicurezza. Questo ha comportato che, per ogni paziente che si sottoponeva a Tac, è stato necessario sanificare gli ambienti prima dell’ingresso di un altro paziente. Una procedura obbligata che ha, di fatto, rallentato la normale attività dei reparti, dove la Tac viene utilizzata al servizio dei normali reparti.

Alla base del fatto che le ambulanze con i sospetti Covid arrivino anche all’ospedale di Castelvetrano (che non è ospedale Covid) c’è una disposizione di servizio dell’Asp Trapani: i pazienti sospetti devono essere portati all’ospedale più vicino per essere studiati. Ecco perché ieri si sono riviste quelle scene di un anno fa: ambulanze in fila in attesa, segno che il virus è tutt’altro che sconfitto e che continua a contagiare, soprattutto chi non è ancora vaccinato.

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