cattivi pagatori

Da ieri Confartigianato Trapani vigila sul rispetto della normativa entrata in vigore esattamente il primo gennaio e che fissa a 30 giorni il termine per saldare le fatture nelle transazioni commerciali tra Enti pubblici e aziende private e tra imprese private.

Nell’Osservatorio pagamenti, gli imprenditori troveranno informazioni sul funzionamento delle norme, consulenza su come far rispettare i diritti di creditori e potranno segnalare ritardi e mancate applicazioni della legge. Una sezione dell’Osservatorio è stata dedicata alla certificazione del crediti accumulati dagli imprenditori prima dell’entrata in vigore della legge. Anche in questo caso, oltre alle istruzioni per l’uso della certificazione, sarà monitorata l’efficacia dello strumento.

La mobilitazione delle pmi del 28 gennaio scorso non può e non deve rimanere un atto dimostrativo. Confartigianato ha avviato azioni concrete, al di là delle pressioni sindacali e politiche. La normativa sui tempi di pagamento – afferma in una nota Orazio Bilardo, presidente di Confartigianato Imprese Trapani – è stata fortemente voluta da Confartigianato ed è un passo avanti per ristabilire etica e correttezza nei rapporti tra imprese e pubblica amministra zione, tra committenti e subfornitori. Ma la legge va rispettata e l’Osservatorio serve per controllare l’applicazione. Periodicamente Confartigianato Trapani renderà pubblici i cattivi pagatori, pubblici o privati. Insomma, non molleremo la presa. Ne va della sopravvivenza delle imprese e della possibilità che l’Italia diventi un Paese europeo sul fronte dei pagamenti

Per fare ciò Confartigianato Imprese Trapani ha chiesto la collaborazione delle aziende, visitare il sito, informarsi e segnalare le esperienze.

Un rapporto di Confartigianato Imprese Trapani rileva che la pubblica amministrazione è sempre più lenta a pagare: nel 2012 il tempo medio è salito a 193 giorni. Tra maggio e novembre 2012 il ritardo con cui gli Enti pubblici (Stato, Regioni e Province) hanno saldato le fatture è aumentato di altri 54 giorni. Questo ritardo costa alle imprese 2,5 miliardi di maggiori oneri finanziari. n rapporto di Confartigianato rivela che la pubblica amministrazione ha accumulato debiti commerciali per 79 miliardi nei confronti dei fornitori di beni e servizi. Di questi, 35,6 sono debiti verso fornitori del Servizio sanitario nazionale, che comprende Asl, Aziende ospedaliere, Aziende ospedaliere universitarie e Irccs (istituti di ricovero e cura a carattere scientifico).

A farsi attendere sono soprattutto le Asl che in media pagano in 269 giorni con picchi di 793 in Calabria, 755 in Molise, 661 in Campania, 398 nel Lazio, 349 in Puglia, 308 in Sardegna. I tempi medi di pagamento delle Asl della Mezzogiorno sono di 425 giorni, 120% rispetto ai 193 giorni delle Asl del Centro-Nord. Il rapporto di Confartigianato evidenzia che nel 2011 la pubblica amministrazione ha acquistato beni, servizi e investimenti fissi per 167,9 miliardi, pari al 10,6% del pil. Più dei tre quarti (78,3%) degli acquisti della pubblica amministrazione per 131,5 miliardi, è determinato da amministrazioni locali, seguono quelle centrali con 34 miliardi (20,3% del totale) e gli enti previdenziali con 2,4 miliardi (1,4%). A livello regionale, dei 146,3 miliardi di euro di spesa, 98,1 miliardi sono assorbiti dal Centro-Nord (67%) e 48,3 miliardi dal Sud (33%). ‘fra 2001 e 2011 gli acquisti della pubblica amministrazione sono saliti del 34,9%, con un’incidenza sul pil al10,6% dal 9,9%.

CONFARTIGIANATO Trapani