Vi è mai capitato di trovarvi davanti a un cetaceo vivo spiaggiato? Un delfino, per esempio, che finisce su un fondale basso e non sa più riprendere il largo. Come è necessario comportarsi? Cosa fare? Al Cnr-Ias di Torretta Granitola domani (mercoledì 24) e giovedì, per la prima volta in Sicilia, si terrà il primo corso di formazione sulla gestione dei cetacei spiaggiati vivi. A organizzarlo è l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, l’omonimo di Sicilia e il dipartimento di biomedicina comparata e alimentazione dell’Università di Padova, in collaborazione con il Cnr-Ias di Torretta. L’obiettivo è quello di formare personale qualificato che possa affrontare con tempestività ed efficacia situazioni di emergenza che coinvolgono i cetacei. La prima giornata sarà teorica, la seconda, invece, pratica in spiaggia sarà dedicata a simulazioni operative reali, dalla messa in sicurezza dell’animale alla gestione delle operazioni di recupero e rilascio.

«In una regione con oltre 1.600 chilometri di costa, il coordinamento di una rete di intervento risulta fondamentale per il benessere di queste specie e per la sicurezza pubblica. Cittadini e turisti, infatti, troppo spesso si lanciano in tentativi di salvataggio improvvisati, riscuotendo grande visibilità sui media ma diffondendo, di conseguenza, comportamenti non corretti che mettono a rischio sia la loro incolumità, sia quella degli animali. Purtroppo, tali comportamenti avvengono ignorando completamente le procedure standardizzate a livello internazionale e il lavoro degli esperti», spiegano gli organizzatori.

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