Visita a sorpresa del deputato nazionale Davide Faraone (Italia Viva), questa mattina, all’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano. L’onorevole ha riscontrato lavori fermi per il nuovo pronto soccorso da tre anni (in verità sono ripartiti da alcuni mesi con una nuova ditta), triage in uno sgabuzzino, spazi angusti, barelle nei corridoi e un piano di complessivo ridimensionamento da parte del Governo regionale. «Non è più accettabile che la salute dei siciliani venga sacrificata sull’altare delle poltrone e delle lottizzazioni. Schifani e Meloni hanno trasformato la sanità in un bancomat per i partiti e in un campo di battaglia tra correnti, mentre i cittadini aspettano mesi per una visita e i pronto soccorso cadono a pezzi». La visita del deputato Faraone non era stata annunciata e l’onorevole palermitano si è presentato all’interno del nosocomio chiedendo di visitare alcuni ambienti. Ad accompagnarlo Mimmo Celia della Direzione sanitaria dell’ospedale. Davide Faraone ha poi fatto tappa ad Agrigento dove era in corso un sit-in per chiedere che venga garantita la radioterapia ai pazienti oncologici, troppo spesso costretti a interrompere le cure per colpa di un’apparecchiatura ormai obsoleta.










