Pane nero e olio EVO da Nocellara del Belìce per colazione, piuttosto che il dolce già confezionato dall’industria dolciaria. E poi ancora la pasta coi grani antichi siciliani piuttosto che quella prodotta coi grani coltivati in Europa e oltre Oceano. Ha avuto il sapore delle “buone istruzioni” lo show cooking del progetto “Coltiva il futuro, nutri il pianeta” che ha coinvolto 400 persone nei Comuni di Palermo e Castelvetrano (all’istituto comprensivo “Lombardo-Radice-Pappalardo”). Il modello proposto per tutti (bambini e adulti) è stato quello della dieta mediterranea, caratterizzato da un impiego ridotto di risorse naturali, rispetto della stagionalità degli alimenti, tutela della biodiversità e frugalità. Una dieta che contribuisce alla prevenzione di malattie cardiovascolari, diabete e tumori, rafforza l’identità culturale e il senso di appartenenza alla comunità, e crea opportunità di inclusione sociale e lavorativa per i giovani nel settore agricolo sostenibile.

L’iniziativa è stata promossa dal circolo MCL Triscele, in collaborazione con l’associazione” Lilly Lo Russo mano nella mano” e il circolo MCL Castelvetrano, finanziata dalla Regione Siciliana nell’ambito dell’Accordo di Programma 2022-2024 – Avviso pubblico 3685 del 15 dicembre 2023. Obiettivo del progetto, che si è sviluppato nell’arco di nove mesi e si è rivolto a 250 studenti delle scuole medie (fascia d’età 11-14 anni) e 150 adulti tra docenti, genitori e popolazione locale, è stato promuovere la dieta mediterranea e l’agricoltura sostenibile, valorizzando la biodiversità territoriale siciliana e creando consapevolezza sulle scelte alimentari responsabili.

«Siamo molto soddisfatti dei risultati del progetto. Si è trattato di una esperienza molto positiva non solo per i ragazzi ma anche e soprattutto per tutte le professionalità coinvolte all’interno delle istituzioni scolastiche che hanno ospitato il progetto – ha dichiarato Antonio Boccadifuoco, coordinatore del progetto – grazie alle schede compilate dai ragazzi, circa 250, saremo, inoltre, in grado di fare delle statistiche sulla situazione attuale in modo da poter valutare una riproposizione del progetto e di tararlo ancora meglio in base alle esigenze e lacune evidenziate dai dati raccolti ed elaborati».

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