La politica sì, ma è necessario il coinvolgimento di associazioni e movimenti del territorio. Per la battaglia a difesa dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano l’associazione “Codici” rivendica di essere coinvolta in un iter di difesa del nosocomio. La nota diffusa dalla delegazione di Castelvetrano è successiva alla riunione che si è svolta giovedì scorso nell’aula consiliare del Comune di Castelvetrano. In quella sede il sindaco di Santa Ninfa Carlo Ferreri ha chiesto di adottare «azioni forti» per far sentire la voce. «I documenti ufficiali sono passibili di contestazione dinanzi gli organi competenti ivi compreso il Tribunale amministrativo», spiegano dall’associazione “Codici”. Che aggiunge: «Tentare una soluzione politica va bene ma è opportuno vigilare affinché la bozza oggetto di discussione non venga approvata e diventi definitiva riducendo i servizi sanitari dell’ospedale». E l’associazione “Codici” s’interroga quali studi epidemiologici sono stati fatti per la nuova rete ospedaliera e sulla base di quali elementi sono stati modificati il numero dei posti letto dei presidi sanitari. Interrogativi rivolti all’assessorato regionale alla salute.











