L’area delle Sciare di Campobello di Mazara si conferma meta di sosta sulla rotta migratoria di migliaia di uccelli provenienti dall’Italia e da altri paesi europei che percorrono durante la migrazione autunnale per raggiungere l’Africa. Tra questi anche molti rapaci. Da metà agosto e sino a metà ottobre un numero impressionante di rapaci ha utilizzato la stazione di alimentazione supplementare per rapaci che l’associazione CERM Centro Rapaci Minacciati rifornisce in Sicilia occidentale grazie al supporto di Rewilding Europe.

Il carnaio è stato creato proprio nell’area delle Sciare ed è un sito strategico perché localizzato a pochi chilometri dalla costa sud-occidentale dell’Isola e a poche decine di chilometri dalle Isole Egadi, che spesso costituiscono il punto di partenza per l’attraversamento del Mediterraneo. Videosorveglianza e monitoraggio diretto insieme alle immagini catturate dalle fototrappole installate in zona hanno permesso di documentare una massiccia utilizzazione della struttura da parte di varie specie che, in alcuni periodi, ha spinto ad intensificare i rifornimenti già programmati, effettuati da una ditta locale, per incrementare la quantità di alimenti da rendere disponibili. A questo scopo si è impegnato anche il giovane ornitologo collaboratore del CERM Andrea Cusmano, che ha anche monitorato costantemente l’area e registrato interessanti informazioni sui rapaci che l’hanno frequentata.

Tra i rapaci che sono stati monitorati c’è il nibbio bruno di cui sono stati osservati oltre 3.000 individui contemporaneamente volare sopra al carnaio e in più occasioni oltre 400 individui intenti ad alimentarsi. Vi hanno fatto tappa anche dieci capovaccai giovani e adulti, molti falchi di palude, diverse aquile anatraie minori ed altri rapaci. In totale, sono stati distribuiti circa 1.500 kg di alimenti. L’area del carnaio è stata messa a disposizione dal Comune di Campobello di Mazara.

Esemplari di nibbio fotografati alle Sciare di Campobello di Mazara (foto CERM).

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