Prosegue con nuove tappe il progetto “C2 – Care for Caregivers”,  promosso dall’AIAS Ets – sezione di Castelvetranoe finanziata da Fondazione con il Sud. L’iniziativa – della durata complessiva di 48 mesi – continua a mantenere aperte le porte del dialogo con il territorio, riaprendo periodicamente i termini per l’individuazione di nuovi beneficiari e ribadendo il valore della rete di prossimità nella Valle del Belice. Nato per offrire una risposta concreta a chi si prende cura quotidianamente di persone con disabilità o non autosufficienti, il percorso è entrato nel vivo della sua seconda annualità, confermando l’importanza di una presa in carico olistica e sartoriale dei familiari assistenti.

Il progetto coinvolge i sei Comuni del Distretto socio-sanitario D54: Castelvetrano, Campobello di Mazara, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Santa Ninfa. L’obiettivo primario non è soltanto alleggerire il carico assistenziale, ma costruire piani di intervento individualizzati. Attraverso laboratori formativi, spazi di condivisione e supporto psicologico, il progetto punta a rafforzare l’autonomia e il benessere dei caregiver, migliorando la qualità della vita dell’intero nucleo familiare. I cittadini interessati a partecipare al progetto possono presentare istanza di partecipazione secondo le direttive ufficiali pubblicate sull’albo pretorio e sulle home page dei siti istituzionali dei Comuni del Distretto.

Per accedere alle attività del progetto, i beneficiari dovranno possedere i seguenti requisiti: residenza in uno dei Comuni del Distretto Socio-Sanitario D54 (Castelvetrano, Campobello di Mazara, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Santa Ninfa), certificazione di disabilità del familiare assistito, accertata ai sensi dell’art. 3 della Legge n. 104/92, attestazione I.S.E.E. Socio-Sanitario in corso di validità. Non è previsto un limite massimo di reddito per l’accesso. Il modello di istanza (Allegato A) è scaricabile direttamente dai siti web istituzionali dei sei Comuni del Distretto. La domanda compilata deve essere presentata esclusivamente “brevi manu” presso l’Ufficio protocollo del proprio Comune di residenza.

Alla domanda deve essere obbligatoriamente allegata: copia del documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente, verbale della commissione medica attestante la disabilità del familiare (ex art. 3 della L. 104/92), da inserire rigorosamente in busta chiusa, certificazione I.S.E.E. socio-sanitario in corso di validità. Successivamente alla consegna, l’equipe dei partner di progetto si occuperà di valutare le richieste e accertare la sussistenza dei requisiti per l’inserimento ufficiale nei piani di intervento individualizzati.

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