Libreria Mondadori Castelvetrano
Articoli pubblicati da VitoMarino
0commenti13 Mar 2014

Il ballo e la poesia siciliana dei nostri nonni

Nel passato, il popolo siciliano, nonostante il trascorrere di una vita povera, è stato sempre allegrone; in campagna, durante i lavori stagionali, con numerosi lavoratori, si cantava con canti collettivi.

Quando il repertorio si esauriva incominciavano gli scherzi verso i meno quotati, ma anche verso il datore di lavoro o il sovrastante, quindi si passava alle barzellette “li smafari” sporche, per far ridere le donne…

0commenti23 Feb 2014

La fame di ieri e di oggi a Castelvetrano

“Mangiare per vivere e non vivere per mangiare”, questo proverbio non siciliano poco si confà con la civiltà del benessere e del consumismo, oggi in fase di declino, invece si adattava bene durante la scomparsa civiltà contadina.

Dai miei lontani ricordi di ragazzo, gli anni ’45 – 50, con gli echi della II guerra mondiale ancora alle orecchie, non sono stati certamente felici per chi non riusciva nemmeno a mangiare per vivere

0commenti17 Gen 2014

Lu Mariuolo, lo strumento che accompagnava i canti popolari

Lo scacciapensieri non è uno strumento musicale siciliano per antonomasia, per come è considerato da molti; esso è diffuso in tutto il globo in una grande varietà di fogge e modelli, ciascuno con il proprio nome locale.

Lo strumento musicale nel passato ha accompagnato i canti popolari siciliani e quelli dei carrettieri.

0commenti2 Gen 2014

La “cammara” dei vecchi tempi

Nell’immediato dopoguerra e fino agli anni ’50, in una sola stanza tuttofare, le famiglie più povere coabitavano in sei o sette persone più le galline e a volte il maialetto; mentre in un angolo c’era la mangiatoia con il mulo. Ai cattivi odori erano abituati, anche se il tetto, “a canali ‘ncasciati” lasciava circolare l’aria, ma anche il freddo. I […]

0commenti30 Dic 2013

La “Ninnaredda” al Circolo della Gioventù di Castelvetrano

Le tradizioni, che rappresentano le radici e la cultura dei nostri antenati, stanno scomparendo sotto l’incalzare della globalizzazione. Bisogna lottare per impedire che spariscano del tutto e ripristinare quelle già scomparse.

A tale scopo, lo scorso sabato 28 dicembre presso il Circolo della Gioventù di Castelvetrano si è svolto uno spettacolo culturale per rilanciare LA NINNAREDDA..

0commenti28 Nov 2013

Valorizzando la campagna si otterrebbero nuovi posti di lavoro

Oggi la campagna non rende più economicamente e si cementifica con il tacito consenso degli ambientalisti; le città, frutto del progresso prodotto dalla scienza e tecnologia avanzata crescono a vista d’occhio, portando utilità e benessere soltanto apparente, poiché seguono immancabilmente catastrofi incontrollabili. Per ottenere maggiori guadagni con l’agricoltura si pratica la monocultura specializzata, per quei prodotti più richiesti dal mercato, […]

0commenti24 Nov 2013

L’importanta della “mano” nella tradizione popolare

Ricordo che negli anni ‘70, alla televisione, il noto scienziato italiano Enrico Medi, morto a Roma nel 1974, dimostrava l’esistenza di Dio attraverso le meraviglie della nostra mano dalle dita snodate che si adattano a mille usi.

Nella vecchia civiltà contadina, scomparsa intorno agli anni ’50, i calli nelle mani davano, in caso di richiesta di matrimonio, una certa garanzia sull’onestà e laboriosità del futuro sposo.

0commenti2 Nov 2013 di Vito Marino

Come giocavano i nostri antenati: gli “Astragali”

Quando ero ragazzo i giochi si svolgevano sempre per strada in maniera collettiva fra ragazzi dello stesso rione. Nell’attuale via XX Settembre, oltre la chiesa della SS. Annunziata, più comunemente conosciuta come “Badia”, c’erano terreni abbandonati “li cumuna” dove esisteva una discarica di calcinacci.

Qui un giorno cercando “li ciappeddi”, pezzi di mattoni piatti tondeggianti, per adattarle ad un gioco simile alle bocce..

0commenti16 Ott 2013 di Vito Marino

Che fine farà il Centro Storico di Castelvetrano?

In questi ultimi decenni una febbre espansionistica ha colpito la nostra città; complice l’abusivismo edilizio ed un’errata politica d’urbanizzazione del territorio da parte del Comune. Le periferie di Castelvetrano si sono allargate in maniera eccessiva, creando gravi problemi sempre nuovi.

Ma davvero il paese aveva bisogno di tutta questa espansione per vivere peggio di prima?

0commenti2 Ott 2013 di Vito Marino

Selinunte: visita alla necropoli di Timpone Nero

Nel territorio di Castelvetrano nella località Triscina, in contrada Manicalunga-Timpone Nero, esiste una necropoli selinuntina, già nota nel 1800. Abbandonata a se stessa, grazie all’intervento dell’allora Soprintendente ai Beni Culturali, Vincenzo Tusa, solo nel 1963 la necropoli viene riscoperta.

Malgrado ciò rimane in balia ai tombaroli, che, dagli anni ’50 agli anni ’80..

0commenti14 Set 2013 Festa di Nostra Signora della Tagliata

La leggenda della Madonna che urlava: “taglia, taglia”

Nel lontano passato ogni chiesa costruita aveva alle spalle una leggenda che si riferiva alle sue origini.

Sulla nascita della Chiesa della Madonna della Tagliata, narra la leggenda che intorno al 1600 dei “pirriatura” (operai addetti alle cave di tufo), mentre lavoravano per l’estrazione di “cantuna” (conci di tufo), sentirono una voce proveniente dal sottosuolo che diceva ripetutamente: “taglia, taglia”, incitandoli a lavorare più speditamente..

0commenti13 Set 2013 di Vito Marino

Sicilia, la nostra terra. Il Siciliano, la nostra lingua

La Sicilia, la terra dove siamo nati e dove sono ancorate le nostre radici, è una terra meravigliosa perché ricca di cultura, di bellezze naturalistiche, paesaggistiche ed artistiche, spesso sconosciute da noi stessi siciliani.. Musei e parchi archeologici sono visitati più che altro dagli stranieri.

Un lavoro di recupero della memoria storica potrà servire a tutti, per sentire il fascino profondo, autentico che viene da lontano