Elia Elettrodomestici Castelvetrano
Articoli pubblicati da Rino Giacalone
0commenti5 Ott 2012 di Rino Giacalone (Malitalia)

Processo D’Alì: parla Ingrasciotta, pentito castelvetranese

Inverno di fine anni 80, forse dei primi degli anni ’90. La scena di un summit presente Matteo Messina Denaro, il super boss oggi ricercato, latitante dal 1993, si svolge all’interno dei locali di una delle tante finanziarie che all’epoca “invadevano” la città di Trapani.

Si tratta della Fimepo, gli uffici sono in una strada centrale della città, in via Osorio, a pochi metri dall’ingresso del Palazzo di Giustizia. Con Matteo Messina Denaro, oltre ai titolari della finanziaria, la Fimepo, c’è anche Antonio D’Alì, non è ancora diventato senatore all’epoca, ma è certamente uno che conta in città.

0commenti1 Ott 2012

Trapani: maresciallo condannato per riciclaggio e peculato

La Corte dei conti (sentenza 2350/2012) ha riconosciuto responsabile di danno all’immagine della guardia di finanza il maresciallo capo Ernesto Fiorito, 49 anni,in servizio a Trapani con funzioni di comandante del nucleo mobile, condannandolo a versare 30.000 euro.

Una storia di malcostume raccontata da Rino Giacalone..

0commenti11 Set 2012 Rino Giacalone per ilfattoquotidiano

Trapani: consiglio comunale finisce a “muzzicuna”
– ecco la replica dell’Ex Sindaco Fazio –

Politici che litigano ne abbiamo visti tanti. Ma non si ricorda di politici che prendono a morsi gli avversari. E’ successo a Trapani, in consiglio comunale.

Da una parte i conti in rosso del Comune dall’altra parte l’ex sindaco che stanco delle critiche decide di comportarsi un po’ come Sgarbi ma anche un po’ come Mike Tyson (il pugile che staccò con un morso l’orecchio all’avversario Holyfield). E’ stato questo l’esito finale della riunione consiliare di ieri sera.

0commenti18 Giu 2012 RINO GIACALONE (LiberaInformazione)

Numerosi profili Facebook di Matteo Messina Denaro

Una ventina di pagine aperte su Facebook, in molte di queste le foto più famose sul super latitante di Cosa nostra, Matteo Messina Denaro, 50 anni compiuti ad aprile scorso, latitante da ben 19 anni.

L’ultima delle pagine è stata creata pochi giorni addietro, mentre prendevano fuoco, dolosamente, i terreni confiscati alla mafia nel Belice, tra Castelvetrano e Partanna, uliveti finiti in cenere.

0commenti1 Lug 2011

La rotta che porta la ”munnizza” da Napoli ad Alcamo

Chissà perchè senza accordi scritti a livello politico ogni giorno incredibili quantità di rifiuti lasciano la Campania per arrivare in Sicilia? Anche ad Alcamo.

A chiederselo sono due sindaci, quello di Napoli, Luigi De Magistris, da poco eletto primo cittadino della città partenopea, e anche quello di Alcamo, Giacomo Scala che pare ha più volte bussato alle porte della presidenza della Regione Sicilia per sapere qualcosa di più, ma non raccogliendo risposte

0commenti1 Mag 2011

Margherita Asta non è più “Libera”

Ieri, 30 aprile 2011 abbiamo vissuto un momento di gioia che non so quanti di noi avevano messo nell’agenda della loro vita, ma se ci siamo stati il merito è di chi non c’è più di Barbara, Salvatore e Giuseppe, di Nunzio e tanti altri

0commenti22 Feb 2011

Messina Denaro pensava di distruggere il parco archeologico di Selinunte

Abbiamo rischiato di perdere uno dei patrimoni artistici più importanti non solo della Sicilia, ma del mondo intero. Il parco archeologico di Selinunte era finito nel 1993 nell’elenco preparato dalla mafia assassina e stragista era uno dei possibili «siti» da colpire perché così pensava la mafia siciliana di prepararsi a contrattare con il nuovo che avanzava nella politica tutta una […]

0commenti15 Gen 2011

L’omicidio del sindaco di Castelvetrano, Vito Lipari

Una interminabile ferita lunga 43 anni. Un solco rimasto non colmato, sporco anche di sangue, quello dei morti ammazzati, «solco» segnato da scandali più o meno risolti o rimasti avvolti nel mistero, come certi omicidi. Oggi i sindaci hanno scelto la via del «silenzio», adeguandosi, hanno spiegato al «silenzio» che impera a Roma a proposito di Belice. Ma il «silenzio» […]

0commenti2 Gen 2011

Rimosse le microcamere per cercare Messina Denaro

E’ un episodio tutto da chiarire, per adesso non ci sono elementi certi con collegamenti al boss latitante Matteo Messina Denaro o a qualcuno dei suoi favoreggiatori, ci sono però due clamorosi arresti che suscitano inquietudine e fanno capire in che maniera un capo mafia latitante possa restare latitante, per 17 anni come è nel caso del boss belicino. La […]

0commenti22 Lug 2010

Fuoco su terreni confiscati, sara’ un caso, ma la sottovalutazione impera

La stagione degli incendi non risparmia nessuno. E’ successo pochi giorni addietro quando un rogo doloso ha quasi inghiottito la montagna di Erice, arrivando con le sue lingue di fuoco a sfiorare il borgo medievale. Si è ripetuto ancora di recente, tra lunedì e martedì, stavolta il fuoco ha invaso un terreno confiscato alla mafia, che è stato attraversato dalle […]

0commenti20 Apr 2010

Replica al Sindaco Pompeo sulla “bufala” del furgone bianco

Il sindaco di Castelvetrano dott. Gianni Pompeo non si sottrae al tiro a bersaglio contro i cronisti che si occupano di mafia. Lo fa con un comunicato diffuso nella giornata del 19 aprile dove rivendica il diritto a protestare per avere visto la sua città messa sotto accusa dai giornalisti, segnatamente da un articolo a mia firma, dice lui in […]

0commenti18 Apr 2010

Ecco come si comunica all’esterno nonostante il 41 bis

Il carcere duro, il regime del 41 bis applicato ai detenuti per mafia, continua a dimostrarsi vulnerabile. Un colabrodo. Lo testimoniano tante vicende, anche recentissime, attuali, come quella che ha per protagonista Giuseppe Grigoli il «re» dei centri commerciali, il patron del marchio Despar della Sicilia occidentale, in cella dalla fine del 2007, accusato di associazione mafiosa. Grigoli nonostante il […]