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Sulla questione ascensori dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano interviene ora anche il Tribunale per i diritti del malato. Qualche settimana addietro abbiamo scritto della paradossale situazione che si verifica da mesi nel nosocomio castelvetranese. A disposizione del pubblico che da piano terra deve raggiungere i reparti sino al quinto piano (dove si trova l’Oncologia), c’è solo un ascensore funzionante. Gli altri due sono guasti: uno da anni, l’altro, invece, pare da alcuni mesi e per il quale l’Asp Trapani ha fatto sapere che si aspettano alcuni pezzi di ricambio. «Ogni giorno e in alcuni orari particolari assistiamo a lunghe attese da parte degli utenti qui a pian terreno – spiega Antonio Venezia, responsabile della locale sezione del Tribunale per i diritti del malato – anche perché l’unico impianto funzionante viene anche utilizzato dal personale paramedico che rifornisce i reparti dei farmaci provenienti dalla farmacia qui a piano terra e pure dal personale di cucina con i carrelli scaldavivande».

All’interno della cucina, infatti, sono presenti due ascensori, uno dei quali è guasto da tempo e l’altro non sempre è funzionante. «Non vogliamo pensare cosa potrebbe succedere se l’unico ascensore per il pubblico che da piano terra consente di raggiungere i vari reparti si guasterebbe – dice ancora Antonio Venezia del Tribunale per i diritti del malato – sappiamo che dalla locale Direzione sanitaria più volte hanno scritto agli uffici tecnici dell’Asp Trapani. Ci uniamo a loro per sollecitare chi di dovere a fare presto affinché gli altri due ascensori vengano riparati urgentemente».

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