manganelli-castelvetranoIl capo della polizia Antonio Manganelli è ricoverato dal pomeriggio di ieri, domenica 24 febbraio, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Giovanni di Roma dopo essere stato sottoposto ad un intervento di neurochirurgia per la rimozione di un ematoma cerebrale.

L’operazione – secondo quanto scritto in un bollettino medico diffuso in serata – ha avuto successo e le condizioni cliniche del paziente sono giudicate “soddisfacenti”. Nulla è stato riferito riguardo alla prognosi, che in casi del genere resta riservata per alcuni giorni. Manganelli, secondo quanto si è appreso, è stato colto da malore nel primo pomeriggio ed è stato portato al San Giovanni in ambulanza. Gli accertamenti radiodiagnostici ai quali il Capo della Polizia è stato sottoposto hanno evidenziato – secondo quanto è trapelato dallo stretto riserbo dei medici – la rottura di un vaso intracranico, con la formazione di un ematoma intracerebrale.

Il paziente è stato subito portato in sala operatoria dove l’equipe neurochirurgica guidata dal dottor Claudio Fiore, direttore del reparto di neochirurgia, ha provveduto a rimuovere l’ematoma. Successivamente Manganelli è stato trasferito in terapia intensiva, dove le sue condizioni sono ora costantemente monitorate.

Sabato 29 settembre scorso, durante la cerimonia d’inaugurazione del nuovo Commissariato di Polizia di Castelvetrano, costruito in un vasto terreno confiscato alla mafia, il Capo della Polizia ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Castelvetrano. Ecco le sue parole ai microfoni di Sky Tg24:

Noi prenderemo Matteo Messina Denaro, cattureremo Messina Denaro, gli chiuderemo ogni spazio, lo chiuderemo in una cella di un carcere e da quel momento in poi sarà; un problema di tipo processuale e non di controllo del territorio, è più che una promessa, perche c’è un investimento di risorse, volontà, entusiasmo, passione e professionalità che darà i suoi frutti.

Il luogo piu sicuro per un latitante è il posto dove il latitante si trova più a suo agio, ha protezioni e amicizie sul territorio, mi meraviglierei se lo trovassimo in un’altra parte del mondo.

Oggi sono veramente onorato di aver ricevuto la cittadinanza onoraria e la interpreto come un riconoscimento, come un segnale di fiducia per tutte le forze di polizia e la magistratura su questo territorio

L’aggressione ai patrimoni mafiosi è uno strumento fondamentale. L’arrestato può essere sostituito, il bene che viene sequestrato evidentemente no, è il frutto del lavoro della criminalità che va in frantumi.

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Fonte. ANSA