Difficile rendersi conto oggi della grandezza del filosofo agrigentino Empedocle che Aristotele indica come il “padre della retorica”: ha anticipato temi, basato la sua filosofia sui “quattro elementi”, ipotizzato la reincarnazione. Ma soprattutto l’unico ad essere sopravvissuto, metaforicamente, tramite le sue opere. Il compositore e ricercatore Filippo Portera porta in scena l’ultima notte del grande filosofo presocratico, ma in modo del tutto nuovo, creando uno spettacolo che unisce musica, elettronica, canto, teatro e danza.

Empedocle – Farmaco di pace” di Filippo Portera – di scena giovedì sera (23 luglio) alle 21 al Tempio di Hera, al Parco archeologico di Selinunte – è un ritorno al classico per vivere meglio il contemporaneo. Composta per sette personaggi, orchestra, musica, teatro e danza, è a tutt’oggi l’unica opera che parla del grande filosofo. “Un omaggio al pensiero di Empedocle pressoché dimenticato, soprattutto nella sua Agrigento. La base è data da alcune centinaia di frammenti originali da testi che contengono tematiche universali” spiega Portera. Un inno alla pace, alla libertà, all’amore, all’aiuto reciproco, alla diversità, alla convivenza pacifica dei popoli del mondo. Un progetto che toglie i detriti del tempo e trova un punto di forza nel “Corale della Pace” per coro e orchestra, vibrante chiusura del secondo atto.

In scena tanti artisti professionisti del territorio, a partire dall’attore saccense Franco Bruno che interpreta Empedocle, al fianco di Rosi Mandracchia, Ilaria Bordenca, Sandra Marotta, Consilia Quaranta, Noemi Castronovo e Rosa Maria Montalbano. Biglietti: 20/15 euro.

Lo spettacolo fa parte del programma monstre di Selinunte Estate curato dal Parco di Selinunte diretto da Felice Crescente e da CoopCulture che hanno bandito una open call a cui hanno risposto oltre cento artisti e compagnie: quasi 60 spettacoli, danza, talk, teatro e musica in spazi diversi del Parco archeologico e di Cave di Cusa. Biglietti al botteghino del Parco, info sulle pagine social del festival e sul sito www.coopculture.it dove sono disponibili anche tutte le schede degli spettacoli in rassegna.

Venerdì (24 luglio) alle 22, l’atteso concerto di Jimmy Sax che arriva a Selinunte con il suo linguaggio sonoro tra elettronica, jazz e pulsazione contemporanea. Sabato (25 luglio) alle 20 sarà la volta della consegna del Premio Letterario Mandrarossa. Alle 21.30 “Madre. Una conversazione, nessuna colpa, centomila donne”, dialogo letterario di e con Concita De Gregorio e Melania Petriello. Ingresso liberoDomenica (26 luglio) la settimana si chiude con il concerto-omaggio a Ornella Vanoni,  “Una ragione di più” con Anna Bonomolo, accompagnata da Salvo Correri, Diego Spitaleri, Massimo Calì e Sebastiano Alioto, tra jazz, bossa nova e pop d’autore in arrangiamenti contemporanei e atmosfere senza tempo.

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