Il quadro è drammatico: agricoltori senz’acqua, paura per il raccolto e quasi la rassegnazione di non farcela. «Non è più soltanto una crisi agricola o economica: quella che stiamo vivendo è una vera e propria emergenza sociale, che rischia di cancellare intere comunità produttive e di alimentare fenomeni di marginalità e degrado. È intollerabile che, a fronte di una situazione tanto grave, il governo regionale continui a restare immobile, privo di visione e di iniziativa», ha detto ieri Dario Safina, deputato regionale del Pd, intervenendo all’incontro che ha organizzato al lido “Melagodo” di Tre Fontane con un gruppo di agricoltori.

Safina ha sottolineato come l’atavica mancanza di infrastrutture per la gestione idrica, l’assenza di manutenzione delle dighe, la scarsità di investimenti e una stagione siccitosa ormai cronica stiano compromettendo irrimediabilmente il comparto agricolo: «Abbiamo proposto decine di soluzioni concrete: la realizzazione di autostrade dell’acqua, la costruzione di laghetti collinari, il collegamento tra gli invasi per riequilibrare le risorse tra aree in surplus e aree in deficit, nonché la manutenzione degli invasi idrici e delle reti di collegamento, oggi in gran parte inefficienti o abbandonati. Ma a oggi, dal centrodestra al governo della Regione, non è arrivata alcuna risposta, nessun segnale di vera attenzione. È evidente che manca la volontà politica».

A Campobello di Mazara, ha ricordato Safina, il 75% dell’economia dipende dal settore agricolo: «Pure i consorzi di bonifica sono in condizioni finanziarie disastrose e non sono in grado di intervenire. Nel frattempo, i terreni vengono abbandonati, le colture scompaiono, i giovani emigrano, e la povertà crescente lascia spazio alla criminalità e all’illegalità. È uno scenario che non possiamo più accettare in silenzio. Il presidente Schifani e il suo governo devono assumersi la responsabilità politica di fronte a questo disastro annunciato».

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