La più longeva è una Vespa VM del 1953 faro basso che, nella famiglia Fulgo, viene tramandata di generazione in generazione. Poi, tra le decine di vespe scorre la storia della Vespa, la due ruote che ha accompagnato generazioni in tutta Italia. A Mazara del Vallo si sono ritrovati in 400 per il raduno nazionale del Vespa club “Mazara s’è Vespa” – aperto a partecipazione estera – organizzato da Fabio Vassallo e Gaetano Di Stefano, e che oggi hanno attraversato Castelvetrano fino a giungere Gibellina. Un colpo d’occhio a vederle ma, soprattutto, una “comunità” di appassionati provenienti da tutta Italia per condividere insieme la due ruote della Piaggio.
Il gruppo italiano più lontano proviene da Canelli, in provincia di Asti: 19 vespe con altrettanti proprietari e consorti che da giorni stanno girando la Sicilia occidentale. «Io ho gestito con mio papà per più di 60 anni un negozio di vendita Vespe – racconta Giovanni Bertorello, presidente del club – e come appassionato io ne custodisco a casa 11». A Mazara è anche arrivato il club della Val d’Elsa ma anche qualche appassionato della Francia come Jean Charles Caradonna.
La Vespa VM del 1953 di Francesco Fulgo è stata, comunque, una delle più antiche a partecipare. «Era la Vespa di mio nonno Vito Moceri – racconta Francesco Fulgo – poi, alla sua morte, è rimasta in famiglia e, insieme a mio papà, l’abbiamo restaurata e resa sempre funzionante. Sono stato io a occuparmi di ricostruire la storia di questa Vespa, con non poche difficoltà, visto che, prima del 1958, non c’era l’obbligo dell’iscrizione al Pra». Una preziosa testimonianza, questa due ruote, che ha accompagnato, nel suo viaggio verso l’innovazione e l’iconicità, il boom economico italiano, la cultura popolare, e l’immaginario collettivo di un’intera generazione. Motori, storia e turismo: questo connubio hanno voluto mettere insieme Fabio e Gaetano, riuscendo a ottenere, per il raduno, la validità per il campionato turistico Vespa club.

Gli organizzatori del raduno Gaetano Di Stefano e Fabio Vassallo (al centro).

Il gruppo del Vespa club di Canelli (Asti).

Francesco Fulgo con la Vespa del 1953 del nonno Vito Moceri.
AUTORE. Max Firreri










