Le campagne elettorali, si sa, pesano sulle casse di un partito. Soprattutto quando si tratta di piccole formazioni politiche che non hanno partecipato con il proprio simbolo alle elezioni, dissolvendosi magari in liste piu’ ampie per superare le soglie di sbarramento.

In questi casi, arrivano sempre in soccorso i grandi, sulla base di espressi accordi politici secondo determinate percentuali a garanzia di delicati equilibri interni. Un esempio su tutti, e’ quello di Forza Italia che pure stavolta, nel 2008, ha finanziato Azione sociale, il movimento fondato da Alessandra Mussolini, con un milione e 527 mila euro (nel 2007 la formazione guidata dalla nipote del Duce ottenne 400 mila euro).

L’Associazione Partito Democrazia Cristiana di Gianfranco Rotondi ha incassato, invece, un milione e 130mila euro (rispetto ai 10 mila euro del precedente esercizio), mentre il Nuovo Psi di Stefano Caldoro ha portato a casa un milione di euro e il Pri di Francesco Nucara 30 mila euro (nel passato i socialisti beneficiarono di 45 mila euro e i repubblicani di 90mila euro). Tutte queste cifre trovano conferma, sfogliando l’ultimo rendiconto di Fi per l’esercizio 2008 presentato alla Camera dei deputati e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 18 novembre scorso.


Per i dettagli, basta consultare la voce ‘Contributi ad associazioni‘ (che ‘gravano’ sul bilancio per complessivi 49 milioni e 716mila euro). Si scopre, infatti, che il partito di Silvio Berlusconi ha foraggiato (con 60mila euro) anche una new entry, il Movimento Popolare Veneto, presieduto da Francesco Piccolo (consigliere regionale eletto nella lista del presidente Giancarlo Galan), e la Rinascita Socialdemocratica (65 mila euro). In particolare, a imporre grossi sacrifici per le finanze del movimento azzurro e’ stata la confluenza nel Pdl, il soggetto unitario del centrodestra fortemente voluto dal Cavaliere. Fi si e’ dovuta far carico di 40 milioni di euro a favore del Popolo della liberta’ ”per contributo al finanziamento delle spese da esso sostenute per le campagne elettorali 2008”. Senza contare i 750 mila euro versati sempre al partito unico ”per le spese di funzionamento dell’Associazione”.

Sandro Bondi, divenuto poi ministro dei Beni culturali, ma dal 13 marzo 2008 commissario straordinario dell’amministratore nazionale di Fi, scrive nella relazione di gestione: ”I ‘Contributi ad associazioni’ totalizzano l’importo di 49 milioni 716 mila euro e, rispetto all’ammontare di 4milioni e 289 mila euro dell’esercizio precedente, aumentano di 45 milioni 427 mila euro. Nella voce e’ compreso quanto erogato agli organi periferici dotati di autonomia amministrativa e negoziale per la devoluzione delle quote associative raccolte e per versamenti straordinari effettuati a diversi di essi per assicurarne l’ordinaria funzionalita’ e la regolare attivita’ politica. Inoltre, vi e’ iscritto per un importo complessivo di 44 milioni 562 mila euro quanto accordato a titolo di contributo versato in denaro, in base ad espressi accordi politici presi dai rispettivi vertici, sia al Pdl sia ai partiti”.

In aggiunta, continua Bondi, ”contenuti nella medesima voce di rendiconto”, vanno segnalati anche i contributi concessi all’Associazione Nazionale Circolo della Liberta’, ”erogati in denaro e attraverso l’accollo di debiti pagati a terzi, per complessivi 2 milioni e 740 mila euro, e contributi a comitati elettorali per totali 686 mila euro”. Spulciando tra la documentazione relativa ai finanziamenti concessi da privati e aziende, e’ possibile ricostruire una sorta di mappa dei legami tra la politica e il mondo dell’imprenditoria. Tra le ‘libere contribuzioni’ erogate in denaro sempre nel 2008, sono in maggioranza quelle provenienti da persone giuridiche per un ammontare complessivo di 2 milioni e 180 mila euro.

Tra le aziende spicca la Arvedi Tubi Acciaio Spa, del re dell’acciaio cremonese GiovanniArvedi, ha donato a Fi 100 mila euro, mentre la Multimedia Holding Spa di Milano ha versato 150mila euro. Nella lista dei donatori figurano: Astaldi Spa di Roma (100 mila euro), la Finarvedi Spa di Milano (100mila euro), Acciaieria Arvedi Spa di Milano (100mila euro), l’Impresa Pizzarotti & C Spa di Noceto (Pr) (100 mila euro), la Paocar Spa di Milano, sempre con 100mila euro. Tra ‘le contribuzioni da persone fisiche’ per un totale di 250mila euro, ci sono solo quattro nomi: Daniela Brigada, Giovanni Camozzi e Federico Ventura con un apporto di 50mila euro ciascuno e l’industriale veneto Oreste Fracasso con 100 mila euro.

Sulle casse del partito hanno pesato soprattutto le spese per le campagne elettorali del 2008 che ammontano complessivamente a 7 milioni 834 mila 956 euro. Solo per ”la distribuzione e diffusione dei materiali e dei mezzi per la propaganda, compresa l’acquisizione di spazi sugli organi di informazione, sulle radio e le tv privat, nei cinema e nei teatri”, sono stati spesi 2 milioni e 472 mila euro. Nel dettaglio, la campagna per le politiche del 13-14 aprile (Camera e Senato) e’ costata circa 7 milioni di euro, mentre per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana sono stati sborsati 30 mila 878 euro. La campagna elettorale per il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha comportato un sacrificio di 16 mila 689 euro.

Il voto regionale in Abruzzo del 14-15 dicembre scorso ha inciso per 84 mila 819 euro. Particolare attenzione merita la voce ‘Contributi dello Stato’ (soprattutto sottoforma di rimborsi elettorali, tutti maturati nel corso del 2008 per il rinnovo del Parlamento nazionale). Si tratta in totale di 154 milioni 889 mila 210 euro. Per le ‘attivita’ culturali, di informazione e comunicazione’, Fi ha speso in tutto 6milioni 456 mila 125 euro.

Soldi investiti, in particolare, per organizzare il Consiglio nazionale del 21 novembre a Roma (che sanci’ la confluenza nel Pdl) e allestire i gazebo in tutta Italia per la scelta dei delegati che avrebbero partecipato al primo Congresso nazionale del Popolo della liberta’. Per promuovere le iniziative ‘volte ad accrescere la partecipazione attiva delle donne alla politica” il partito azzurro si e’ impegnato con un contributo di oltre 2 milioni di euro.

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