Sei nidi, 370 tartarughe nate durante tutta l’estate e un gruppo di volontari, diventati “curatori” di quei luoghi, creato con un tam-tam sui social e tramite WhatsApp. È questo il bilancio tracciato dal Wwf sezione Sicilia nord Occidentale che quest’anno ha sovrainteso alla campagna di nidificazione delle tartarughe caretta-caretta sulla costa tra Kartibubbo e Triscina di Selinunte. «La volontà di fare nascere il gruppo di volontari è stata proprio quella di inserire più persone presenti nelle spiagge e avere un controllo più capillare degli arenili oltre che avere un contatto diretto con operatori autorizzati dall’Ispra alla manipolazione di nidi e tartarughe che in qualsiasi occasione possono dare informazioni e consigli», spiega Paolo Terrasini del Wwf.
La natura quest’anno lungo la costa fra Kartibubbo e Triscina ha regalato emozioni a piccoli e grandi. Uno dei primi nidi è stato recintato vicino la torre saracena di Tre Fontane e per i primi controlli e monitoraggio si è attivata Stefania D’Angelo, direttrice della Riserva Lago Preola e Gorghi Tondi. Poi, con la nascita del gruppo WhatsApp, si è attivata la rete di volontari. «Solo con la partecipazione dei volontari abbiamo potuto dare un concreto contributo alla salvaguardia delle nostre amate Caretta-caretta e, di riflesso, all’ambiente che tutti ci ospita, nutre, protegge», ha aggiunto Paolo Terrasini. «L’emozione dell’attesa e della schiusa è stata intensa e condivisa – racconta Vitalba, una delle volontarie – quanto appreso entrerà a pieno titolo nel bagaglio personale delle emozioni e esperienze da condividere e trasmettere: se riesco a lasciare il testimone di questo impegno anche a un solo mio alunno, a mio figlio, avremo vinto tutti».
«Quest’anno, per la prima volta, noi villeggianti di Kartibubbo siamo stati coinvolti in questa meravigliosa esperienza e, a modo nostro, abbiamo imparato tutti qualcosa – racconta Carmen, un’altra volontaria – sono sicura che dal prossimo anno guarderemo la spiaggia con occhi diversi, facendo attenzione a cose che prima non avremmo mai notato, come le tracce lasciate sulla sabbia da una tartaruga appena uscita dal mare». Intanto sulla spiaggia di Kartibubbo è attesa una ulteriore schiusa da un nido attualmente monitorato.













