San Domenico, Castelvetrano

Inaugurato il cantiere di restauro della chiesa di San Domenico e dell’apparato degli stucchi di Antonio Ferraro a Castelvetrano.

La chiesa di San Domenico fu costruita nel 1470, per volere dei Tagliavia, signori di Castelvetrano. Presentava una pianta a navata unica con cappelle laterali. Nella seconda metà del sedicesimo secolo, la chiesa divenne il mausoleo della famiglia Aragona Tagliavia, subendo le prime modifiche: l’innalzamento della navata e diverse modifiche interne che adattano gli interni al gusto rinascimentale, e commissionano la decorazione a stucco del presbiterio e della cappella del coro.

Viene terminata la facciata con pietra calcarea. Di notevole interesse le decorazioni interne a stucco ed affresco di gusto manieristico, realizzati tra il 1574 ed il 1580, realizzati da Antonio Ferraro collaborato dai figli. La chiesa è rimasta chiusa per molti anni ed ha subito danni a causa delle infiltrazioni di acqua piovana. Negli anni ottanta sono stati eseguiti alcuni interventi di restauro che hanno permesso di riparare le coperture e consentito la riapertura parziale per il culto.

Da allora l’albero di Jesse sulla parete che separa il presbiterio dalla cappella del coro e tutta la decorazione in stucco ed affreschi non sono fruibili perché occupati da transenne e ponteggi in attesa di un improrogabile intervento di restauro per la salvaguardia degli stucchi.

Lo stato di degrado in cui versa l’edificio era stato denunciato nel 2005 anche da Salvavate Sicilia, la campagna di Legambiente, che ha un duplice obiettivo: segnalare le emergenze monumentali più a rischio e promuovere una campagna di sensibilizzazione per attivare i meccanismi per il loro recupero; far conoscere, promuovere e valorizzare anche quei beni culturali così detti “minori”, al di fuori degli itinerari turistici tradizionali e sconosciuti al “grande pubblico”, ma non per questo meno importanti.

Grazie, quindi, a Salvalarte ed alle pressioni del parroco Don Giuseppe Undari, di comitati spontanei di cittadini, partono finalmente i lavori per il restauro della chiesa di San Domenico. Le opere sono state finanziate con il Por 2000/2006 “Risorse Liberate”. Impegnati 1.133.795 di euro, appaltati dalla società Tecnorestauri di Acireale. I lavori dovranno essere consegnati entro il 13 agosto 2011.

Il cantiere, una volta messo in sicurezza, sarà visitabile.

Per Gianfranco Zanna, responsabile beni culturali Legambiente Sicilia, si tratta di un importante risultato: “Grazie alle sollecitazioni di Salvalarte che ha puntato i riflettori su questa magnifico edificio, ricco di storia e di capolavori, finalmente sarà recuperata la chiesa di San Domenico. Un’opera per troppi anni rimasta in ombra e che potrà finalmente essere visitata e goduta dal pubblico”.

Oltre a Zanna, alla conferenza stampa di presentazione del cantiere, hanno preso parte:

Sua Eccellenza mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo; Giuseppe Gini, sovrintendente ai Beni culturali ed ambientali di Trapani; Giovanni Pompeo, sindaco di Castelvetrano, Saverio Francesco Calcara, vice sindaco, Silvio Manzo, direttore Servizio architettonico della Sovrintendenza ai Beni culturali di Trapani; Gaspare Bianco, direttore lavori del progetto di restauro ed il preside del liceo classico “G. Pantaleo” Francesco Fiordaliso.

30 ottobre 2009

L’ufficio stampa

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