[di Isabella di Bartolo] Immaginate la Sicilia più antica e i suoi luoghi più fascinosi, inebriati di mare, inondati di sole, pieni di bellezza, di arte, di storia. Immaginate i luoghi della più fastosa archeologia e, accanto, i borghi dove si respira la sicilianità più verace con i suoi profumi, i suoi colori. L’atmosfera più vera della Sicilia è il cuore di un progetto ambizioso: la “Rotta dei Fenici”.

Un viaggio nel passato che guarda, però, al futuro e alla promozione di un territorio dove si sposano le sfaccettuature più diverse esaltandosi l’una con l’altra. Antonio Barone, direttore di questo progetto, ha la Sicilia nel cuore ed è questo suo amore a spingere la nascita di un programma culturale che punta a un turismo nuovo, legato alla memoria dei luoghi ma moderno, senza confini.

La Rotta dei Fenici, che ha sede a Marinella di Selinunte, propone una rete di siti archeologici, etnoantropologici, culturali, naturali e di scambi culturali tra i popoli e i paesi del Mediterraneo, che mostrano oggi le storie delle tante civiltà che l’hanno abitato, dimostrando come il passato ci aiuti a comprendere il nostro futuro.

E’ la connessione delle grandi direttrici nautiche che, dal XII secolo a.C., furono utilizzate dal popolo dei Fenici quali fondamentali vie di comunicazione commerciali e culturali nel Mediterraneo. Attraverso queste rotte, i Fenici diedero origine ad una grande civiltà contribuendo alla creazione di una koiné (“comunanza”) culturale mediterranea.

Ma anche altri grandi civiltà del Mediterraneo utilizzati questi percorsi per lo stesso scopo: greci, romani, etruschi e molti altri. Quindi, queste rotte sono diventate una parte integrante ed essenziale della cultura del Mediterraneo ed oggi rappresentano il modello di interculturalità posto alla base di un Itinerario Culturale Mediterraneo, nell’ambito del programma del Consiglio d’Europa, che attraversa 19 paesi di 3 continenti e oltre 100 città di origine fenicio-punica.

Lungo queste rotte ricche di storia si sono spostate merci e, soprattutto, culture. Nel 1994 la “Rotta dei Fenici” viene candidata all’interno del programma Itinerari culturali del Consiglio d’Europa. Nel 2003 l’itinerario viene incorporato nel programma e nel 2007 la rete di gestione viene riconosciuta ed abilitata. La certificazione è stata rinnovata nel 2009 e nel 2013.

Oggi La Rotta dei Fenici è una Confederazione internazionale che raggruppa 14 reti territoriali e tematiche che collaborano per lo sviluppo di nuovi modelli di valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, materiale e immateriale, in un contesto di dialogo interculturale mediterraneo.

Maggiori info su Fenici.net

di Isabella di Bartolo
per archeosicilia.blogspot.it