C’è un caso sospetto di West Nile in una paziente di 77 anni ricoverata a Palermo per diverse patologie. Insieme agli esami è stato eseguito anche un test per verificare se avesse anche un’infezione causata da un virus, attraverso la puntura di zanzare infette. Risultato che avrebbe dato un flebile responso positivo che dovrà essere confermato nei prossimi giorni, si legge in un articolo del Giornale di Sicilia. Il periodo di incubazione della malattia va dai 2 ai 14 giorni ma nelle persone con sistema immunitario compromesso può arrivare a 21 giorni.
Lo scorso 1° agosto, dioi il primo caso di West Nile Virus verificatosi in Sicilia, l’Asp Trapani ha rafforzato le misure preventive e di sorveglianza. Quello del West Nile Virus è un’infezione virale che colpisce in particolare gli equidi, e viene trasmessa nell’uomo da zanzare del genere Culex (come la zanzara comune). Non si trasmette invece da persona a persona. di Prevenzione è invece pronta al monitoraggio della eventuale febbre West Nile sulle persone. L’Asp Trapani invita all’adozione di misure preventive, sia individuali come repellenti e zanzariere, sia ambientali (bonifiche). E’ stato inoltre predisposto dal Dipartimento un opuscolo (visionabile sul sito asptrapani.it) per informare gli utenti, e in particolare il personale del settore zootecnico, in merito alle infezioni nell’uomo trasmesse da insetti al fine di promuovere un’attività di prevenzione sul territorio secondo il Piano integrato di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi. Secondo la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva solo l’1-2 % delle infezioni da West Nile provocano il ricovero ospedaliero, la maggior parte dei contagi sono asintomatici.











